Questo illustre personaggio fu un decurione dei Tuscanesi, questore, tesoriere  della Repubblica , veterano di Ottaviano,   vessillifero che si comportò molto bene nella XIIII legione Gemina. Nella sua lapide intestata agli Dei Mani, le  benevolenti anime dei defunti, si leggono anche i nomi di chi la fece: il figlio Caio Cavio Prisco ed un erede Scribonio Restituto: “DIIS MANIBUS. CAIO COPONI CRESCENTI, DECURIONI TUSCANENSIUM, QUAESTORI REI PUBLICAE, VETERANO AUGUSTAE LEGIONIS XIIII GEMINAE, SIGNIFERO BENE MERENTI, FECERUNT CAIUS CAVIUS PRISCUS FILIUS, SCRIBONIUS RESTITUTUS HERES, VIXIT ANNIS L”.    

Antica Citta Di TUSCANA Sul Colle Di San Pietro 667x350

Giovanni Battista Sposetti Corteselli scrisse: “Il più noto magistrato di Tuscania fu indubbiamente il Decurione   Caio Copone Crescente. La sua importanza deriva dal fatto che ricoprì cariche civili, quaestor  rei publicae, e militari, signifer, nel governo centrale di Roma e queste sue alte dignità conferirono lustro alla comunità tuscanese durante l’impero, oltre che prestigio ed autorità al senato locale, tanto che i posteri ritennero opportuno tramandarne la memoria conservando la sua lapide all’interno della basilica di San Pietro, tempio eminente della Maremma etrusca, nel periodo paleocristiano. Caio Copone Crescente non era un semplice funzionario di provincia  perché presentava un curriculum di tutto rispetto,  avendo ricoperto cariche nell’amministrazione centrale romana.  … Ricordiamo che le magistrature repubblicane   conservavano un elevato prestigio perché potevano costituire una condizione indispensabile per accedere ai gradini più alti della pubblica amministrazione e percorrere proficuamente il cursus honorum. Infatti l’inclusione nell’ordine dei decurioni presupponeva che gli aspiranti possedessero determinati requisiti essendo selezionati con gli stessi criteri previsti per i senatori.  Rimanevano in carica per cinque anni e formavano un consiglio che nei municipi era chiamato Senato”.

Via Clodia A Tuscania 667x350

Egli partecipò alle azioni belliche ai confini settentrionali dell’Impero Romano sui limes, i confini, del Reno e del Danubio. Combatté contro le tribù dei Cherusci e dei Marcomanni tra il 30 ed il 25 avanti Cristo e, terminata la carriera militare, ebbe molti terreni e fu decurione,  senatore ed amministratore,  della sua città: Tuscania.  Il senato era l’organo principale della città romana TUSCANA ed era composto dai decurioni che avevano competenza nell’amministrazione e nominavano i magistrati ed i sacerdoti. Erano i componenti dell’ordo splendidissimus.  Egli  fu uno dei più valorosi soldati nella legione Gemina Martia Victrix, gemella vincitrice marziale, che era nata dall’unione di due legioni preesistenti,  di Ottaviano, il primo imperatore romano  che fu soprannominato Augusto dopo che ebbe ottenuto il potere supremo. La legione  fu arruolata  nel 41 avanti Cristo . Dopo la battaglia di Azio del 2 settembre del 31 avanti Cristo  la legione si trovò in Gallia, con il proconsole Marco Valerio Messalla Corvino, nel 28 a. C.  fu posizionata prima in Aquitania nella città di Aulnay dove costituiva la riserva strategica, durante le guerre cantabriche contro i Celti Cantabri e gli Asturi in Spagna, fino al 19 a. C. , poi nel territorio dei Lingoni, nella Gallia,  dove rimase fino al 13 a. C.  . In seguito fu trasferita sul Reno. Crescente visse da ricco latifondista e, alla sua morte,  a cinquant’ anni, fu sepolto sul colle della Civita di Tuscania dove fu ritrovata la sua lapide.

Mauro Loreti

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