Nel panorama artistico di Tuscania, questa estate è emerso un giovane cantante e produttore, classe ’99, che con i suoi video sui social e le sue performance live si sta sempre più imponendo tra i giovani e i giovanissimi creando intorno a se un autentico movimento socio-culturale.

Leonardo Arneis Metz, dopo le esperienze Live e in Studio con il gruppo Alternative Rock “Crash the Wall”, decide di iniziare un progetto indipendente con il nome “Mētz”. Si sposta quindi su uno stile che deriva dall’R&B e dal Rap restando sempre fedele alle sonorità più classiche del Post-Punk e dell’Alternative Rock. E’ la fusione di questi due mondi che lo porta ad iniziare a produrre, mixare e masterizzare le proprie tracce.

“Il fenomeno Mētz” inizia con il singolo “Cado per terra”, una fusione perfetta di beat Trap e chitarre blues. Uscito il 16 Maggio 2018 con un video girato tra le strade di Tuscania, “Cado per terra” si è rapidamente diffuso nella provincia grazie al passaparola e soprattutto la diffusione sui social networks. In Agosto, sfruttando la spinta del primo singolo, esce “Basquiat” un pezzo che riporta alla luce un riff di contrabbasso in una nuova chiave. Il video completamente diverso dal primo singolo, mostra l’evoluzione di questi due mondi paralleli che caratterizzano il suo stile. Un viaggio nell’inconscio che mostra la fuga come unico modo per realizzare le proprie ambizioni.

Il primo settembre scorso è uscito “Dedalo” il suo primo album che mostra il mondo frenetico della vita notturna vissuta in diverse parti d’Europa e quella del piccolo paese in cui vive. La vita dei grattacieli e quella “sui sanpietrini” vengono portate sullo stesso livello creando un mondo in cui amore e vita sono frenesia ed ebbrezza, alla costante ricerca di un equilibrio tra le due.

L’album è composto da 7 tracce ed è un mix di nuova e vecchia generazione. Comprende musiche che rispecchiano più un’attitudine Hip-Hop come “Perdo Tempo”, o “Damasco” e allo stesso tempo canzoni più melodiche con chitarre aperte come “Solo con te” o “Magone”. E’ l’incontro dei due mondi e da questa fusione nasce un prodotto nuovo e autentico nel panorama musicale della regione.

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