Nel 144 dopo Cristo , 897 dalla fondazione di Roma, fu scritta una lapide marmorea, che ora si trova in Firenze nel Museo Mediceo, che contiene un elenco di soldati romani e delle loro patrie. Tra questi c’è anche  Menodozio da Tuscania. Era  allora il periodo dell’Imperatore Antonino Pio che fece completare il Vallo di Adriano, suo padre adottivo , in Britannia. Nel 144 i consoli erano Lucio Edio Rufo Lolliano Avito e Tito Statilio Massimo.

Antonino Pio fu imperatore dal 138 al 161. Fu saggio in un’epoca di pace interna e di floridezza economica. Vi era allora  un fronte militare, in Britannia, dove le truppe avanzarono oltre il vallo fatto costruire da Adriano, verso la Scozia, che  era un’importante fortificazione in pietra costruito nella prima metà del secondo secolo dopo Cristo,  come confine con le tribù dei Pitti  e dei Caledoni. In effetti fu il confine più settentrionale e più fortificato dell’impero romano. 

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Il soldato tuscanese Menodozio  probabilmente agì in quell’area nordica e partecipò quindi  alla realizzazione del vallo di Antonino, suo imperatore, che fu costruito da tre legioni , guidate dal governatore Quinto Lollio Urbico,   con i terrapieni e le palizzate di legno,  dal 142 al 144 lungo 39 miglia,  circa 63 chilometri.

C’erano anche diverse torrette di osservazione.  Si trova a 160 chilometri più a nord del vallo di Adriano . Fu costruito in  due anni in quelle terre molto fredde. Il banco di terra è alto quattro metri con un grande fossato a nord e la via militare a sud.

Vi era un forte ogni due miglia, in tutto 19. Vennero realizzate anche le bocche di lupo:  le trappole camuffate con le buche coniche di 2 metri per 1 e mezzo con dentro un palo ben appuntito. Erano  letali!  Nei forti venivano ospitati  i distaccamenti dei soldati romani e le truppe ausiliarie.

Alla base del muro ci sono i plinti in pietra. Alcuni tratti si possono vedere ancora oggi e testimoniano le enormi dimensioni ed il metodo accurato di costruzione. Il vallo era largo da quattro  a cinque metri. Si possono vedere ancora oggi anche i cordoli ed un sistema di drenaggio con un  canale sotterraneo. Il bastione era alto tre metri e piegato ad un angolo di settanta gradi, troppo ripido per essere scalato. Il fossato è largo dodici metri e profondo quattro.

Il vallo di Antonino  portò molto a nord il confine dell’impero romano,  a duemilacinquecento chilometri da Roma !  Vi erano allora molti rapporti commerciali tra i romani e gli indigeni con mercanti, viaggiatori e tavernieri. Le fortificazioni del vallo furono  continuamente attaccate dai Pitti e dai Caledoni.

Erano  controllate  e difese da settemila soldati romani, dagli ausiliari gallici provenienti dal Belgio ed anche  da truppe della Siria e del Marocco.  L’imperatore Antonino Pio con il suo vallo volle far comprendere la grandezza delle vittorie militari romane.

Mauro Loreti

Menodozio
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