Ripartono le attività e le iniziative del Gruppo Archeologico Città di Tuscania, in una veste che pian piano si va trasformando a cinque anni esatti dalla rinascita dell’associazione, che sempre più negli ultimi tempi si è distinta come una delle realtà più attive e dinamiche di Tuscania e dell’intera provincia di Viterbo. I volontari e il Consiglio Direttivo sono al lavoro per la definizione delle nuove strategie di intervento, con il grande scopo primario: la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale tuscanese. Le iniziative 2021 sono state all’insegna delle molte novità e l’anno 2022 non sarà meno spumeggiante nelle previsioni, con una serie di attività in programma e in via di definizione, che vedranno al centro dell’attenzione Tuscania e le sue aree archeologiche. Ripartiranno in primavera Archeo Restart, con un nuovo programma di incontri non più solo virtuali con i protagonisti dell’archeologia italiana, le conferenze e le escursioni sociali, tra cui il viaggio in programma a Torino per visitare il Museo Egizio, che nei prossimi giorni verranno definite nei dettagli.

Riparte anche il tesseramento e in queste prime settimane sono numeri estremamente incoraggianti, con una elevatissima percentuale di nuovi iscritti che condurranno ad avere un numero di soci probabilmente mai raggiunto dall’associazione. Inoltre, è in programma anche la definizione di un nuovo grande progetto di archeologia pubblica nell’ambito del Piano Strategico per l’Archeologia di Tuscania 2021-2023.

“Ripartiamo con grande fiducia – commenta il Direttore Alessandro Tizi – e con la consapevolezza di rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per la valorizzazione del patrimonio archeologico di Tuscania e del suo territorio. In questi anni il lavoro svolto dalle archeologhe, dagli archeologi, dai professionisti e dai volontari è stato enorme, con risultati inimmaginabili solo poco tempo fa e con iniziative che hanno raggiunto in breve livelli nazionali e internazionali, facendo di Tuscania un polo dell’archeologia. Anche se menomati dalla revoca nella gestione di alcune delle aree archeologiche, le nostre attività non si fermano, anzi rilanciamo con un programma che vuole essere in grado di offrire un modello di intervento, di gestione e di progettazione per tutti gli enti e le istituzioni coinvolti. Comprendiamo che sarà un percorso lungo e difficile, ma le sfide ci piacciono e non ci tiriamo indietro, dimostrando ancora una volta quanto questo progetto di archeologia pubblica sia vincente e competitivo.

In questo, un ruolo fondamentale è ricoperto dalla profonda sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e con la Direzione Regionale Musei del Lazio, in particolare con il Museo Archeologico Nazionale Tuscanese. Le attività in collaborazione saranno fondamentali e intendo ringraziare di questo la dott.ssa Simona Carosi, Funzionaria Archeologa Soprintendenza Abap, e la dott.ssa Sara De Angelis, Direttrice dell’istituzione museale di Tuscania, nell’ottica di una partecipazione attiva delle migliori energie civiche nella valorizzazione e nella promozione del patrimonio culturale. Mi permetto di rivolgere un ringraziamento speciale anche ai nostri associati, tra cui il Vicedirettore Franco Livi, che stanno facendo un ottimo lavoro in questa fase di grande trasformazione, a cui purtroppo siamo da tempo abituati.

Gli obiettivi di quest’anno sono molto importanti – conclude il Direttore Tizi – e sono certo che ancora una volta li raggiungeremo con successo. L’ultimo pensiero va, ovviamente, alla grave crisi internazionale in atto. Rivolgiamo un appello affinché cessino immediatamente le ostilità e le operazioni militari, che stanno coinvolgendo purtroppo anche il vasto patrimonio storico, artistico ed archeologico ucraino. La guerra porta con sé la distruzione anche della storia dei popoli.

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