«Volevo sollevare un problema che non è solo mio, anche di tanti miei concittadini e non solo nel mio paese, ma in tanti altri comuni della provincia di Viterbo».

Così un cittadino di Tuscania lamenta un disservizio di Poste Italiane.

«La vicenda è semplice – spiega -, in data 11 novembre 2020  ho trovato nella cassetta delle lettere il famoso foglietto di mancata consegna delle Poste, in cui c’era scritto che appunto il giorno 11 erano passati ma non avevano trovato nessuno;

peccato che io e mia moglie eravamo in casa proprio per aspettare il pacco che doveva arrivare;

sono comunque ripassati il giorno 13 novembre e puntualmente ho trovato un altro foglietto che diceva la stessa cosa che non eravamo in casa, mentre invece non ci siamo mossi.

Il postino non ha minimamente suonato, ha lasciato direttamente il foglietto e tanti saluti;

non è la prima volta che fanno così, il mio citofono funziona regolarmente e c’è scritto il mio nome sulla targhetta;

così siamo stati costretti ad andare all’ufficio postale, fare 40 minuti di fila di fuori per le norme anti covid-19, per prendere il pacco quando invece avevo pagato per averlo a casa;

il pacco non era ancora disponibile per il ritiro oltretutto e devo ripassarci il prossimo mercoledì quindi potevo avere il mio pacco l’11 novembre comodamente a casa e invece forse lo avrò il 18 novembre,

Non voglio stare qui a sparare contro il postino, posso capire che c’è il virus e mille altri motivi, ma non ha minimamente suonato e mi ha causato un disagio per recuperare il mio pacco, spero che la mia segnalazione, che ho fatto alla direzione delle Poste, possa servire per migliorare il lavoro di questi postini onde evitare disagi ulteriori per i cittadini».

 

 

Boninsegna Davide