Con la cerimonia di premiazione si è concluso Universo Corto, il festival internazionale itinerante di short movies che quest’anno è arrivato a Tuscania.

“Concludiamo con due vincitori di eccellente qualità- commenta Francesco Monceri, storico direttore artistico del festival- Tuscania, ci ha accolto con un entusiasmo che non dimenticheremo. Un sincero ringraziamento al Sindaco Fabio Bartolacci per averci fatto conoscere ed insegnato, in pochi giorni, ad amare un territorio straordinario, ricco di storia e dalle innumerevoli sorprese. Un affettuoso ringraziamento al Presidente del Consiglio Comunale con delega alla Cultura Stefania Nicolosi per esserci stata sempre accanto in un cammino che è divenuto comune”.
Durante i 4 giorni del festival, nella suggestiva cornice di Parco Torre di Lavello, sono stati proiettati i 22 cortometraggi in concorso, tutti di altissimo livello. Per la prima volta nella storia della rassegna la giuria tecnica composta dal premio oscar Robert Zemeckis e sua moglie Leslie, il regista Ambrogio Lo Giudice, la costumista Francesca Brunori, il docente Paolo Heritier, il direttore artistico Riccardo Romboli e la critica cinematografica Malvina Giordana, ha deciso di assegnare la vittoria finale ex equo tra l’americano “Skin” e l’inglese “Silent Child”, premiati anche dalla giuria civica e dei ragazzi delle scuole.

“Il primo è una storia ambientata nell’America profonda e mostra quanto siano drammatici gli esiti della retorica razzista del suprematismo bianco- commenta il direttore artistico Romboli- il secondo mette l’accento sul rapporto tra una madre e una figlia sorda per dimostrare come spesso sono proprio i bambini a soffrire per l’inadeguatezza dei propri genitori. Oltre queste opere, di fattura magistrale, è stato premiato dalla giuria popolare l’iraniano ‘are you volleyball?’. Una riflessione sui confini e su come le persone da entrambe le parti del muro si possono facilmente rendere conto di essere uguali”.

Diversi sono stati gli ospiti come le attrici Corinne Clery e Serena Grandi, ma senza dubbio il momento più toccante della cerimonia conclusiva è stato la consegna di un premio speciale da parte della madre e della compagna di Antonio Megalizzi, il giovane giornalista ucciso nell’attentato di Strasburgo l’11 dicembre 2018.