«Alcuni cittadini – scrive il Gruppo consiliare CasaPound Italia Vallerano – ci hanno segnalato delle criticità sia con la macchinetta per lo smaltimento della plastica, denominata isola ecologica, sia con la Casetta dell’Acqua, entrambe site vicino ai giardini comunali».

«“Trovo veramente avvilente che due tipi di strutture del genere, versino in queste condizioni – spiega il nostro Capogruppo Polidori Jacopo – visto che dovrebbero e potrebbero essere usate a favore della cittadinanza con delle politiche diverse”.

Per quanto riguarda l’acqua, ci dicono che quella frizzante non viene erogata da settimane e, nonostante il Comune paghi 100 euro al mese di mantenimento, nessuno ha fatto nulla in merito per provvedere alla riparazione.

Anche noi abbiamo fatto delle segnalazioni al numero verde, tuttavia, ad oggi, senza alcun risultato pratico.

Questo è un ulteriore motivo per cui ci batteremo per il ritorno dell’acqua pubblica e sul ripristino delle fontanelle vecchio stampo, esteticamente migliori e più funzionali.

A detta di ciò, non è tollerabile che gravi questa spesa di 100 euro sul bilancio comunale, nonostante i salassi che paghiamo sulle bollette della Talete.

Per quanto riguarda la casetta per la plastica è fuori gioco da tempo.

Non è stato tuttavia possibile reperire la convenzione attraverso il sito del Comune, pertanto andremo ad individuare la causa di questa mancanza ed a richiedere la documentazione relativa alla suddetta convenzione, accertandoci se ancora attiva e quindi non scaduta.

Abbiamo, oltretutto, provato a chiamare il numero per l’assistenza, ma ci dà staccato di continuo.

Con l’occasione vorremmo proporre alla Giunta, qualora venisse ripristinata la funzionalità dell’isola ecologica per lo smaltimento della plastica, di apportare degli sgravi sulla TARI ai cittadini di Vallerano, come accade nei paesi a noi limitrofi, che sono ligi e portano a smaltire da soli quel tipo di rifiuti, inserendo la tessera sanitaria o una carta adibita a questa operazione.

“Crediamo che questa nostra proposta – conclude Polidori – sia molto più d’aiuto ai cittadini che fanno fatica a pagare le bollette a fine mese, piuttosto che creare un “gioco a premi” utile esclusivamente alle ditte che si sono accordate con il Comune”».

 

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