«Sorpresi dalla presa di posizione del sindaco nei confronti di Legambiente, – scrive il Gruppo Consiliare CasaPound Vallerano – vorremmo approfondire la situazione ed avere delucidazioni in merito.

Il primo cittadino afferma che, dati alla mano, il punteggio del 22% riferito alla raccolta differenziata dell’anno 2017, si è trasformato in un abbondante e rosei punteggio del 73% nell’anno 2018.

Ad oggi i dati del catasto ISPRA, l’ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE, sono chiari ed inequivocabili: Vallerano dal 2014 al 2017 ha una bassissima, vergognosa e persistente percentuale negativa sulla raccolta differenziata.

Nello specifico, da una percentuale del 19.33% del 2014, al 19.34% del 2015, al 18.86% del 2016, al 22.18% del 2017, si evince che la situazione non è stata delle migliori e che qualora venissero confermate simili percentuali relative all’anno 2018, sarebbe impensabile sperare nella raccolta differenziata a tariffa puntuale».

“Che il comune abbia in suo possesso i dati relativi al 2018, lo scopriremo tramite accesso agli atti e saremo ben felici di constatare che dopo anni di buio – spiega il capogruppo CasaPound Jacopo Polidori – rasentando la media del 20%, nel 2018 è stata superato il  73%, attestando una presa di coscienza da parte della popolazione ed una sensibilizzazione verso la raccolta differenziata. Le affermazioni del sindaco vanno pertanto dimostrate e non millantate, poiché fino al 2017 il prospetto presentava una situazione drammatica dal punto di vista della raccolta urbana e della quantità espressa in tonnellate. I dati degli anni scorsi sono allarmanti: invece di cullarsi sugli allori, andrebbe fatto un lavoro di controllo, inasprendo le sanzioni e favorendo una campagna di sensibilizzazione” .

 

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