Nel 2015 il 71,47%, nel 2016 il 65,11, nel 2017 il 64,23 e nel 2018 il 73,18

Per porre fine, si spera, a una inutile polemica politica, il Comune di Vallerano, in totale trasparenza, trasmette agli organi di stampa i dati della raccolta differenziata certificati dalla società che ne gestisce il servizio.

E i numeri, inopinabili, sono i seguenti: nel 2015 il 71,47%, nel 2016 il 65,11, nel 2017 il 64,23 e nel 2018 il 73,18. Con un quasi +9% nell’anno appena concluso rispetto al precedente.

Numeri diversi da quelli pubblicati da Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, perché, proprio a seguito di un confronto con l’istituto stesso, è emerso che dal 2012 la trasmissione delle informazioni in possesso dell’Amministrazione comunale non è pervenuta correttamente, per problematiche tecniche, ora individuate e risolte. Per cui, non avendo ricevuto una comunicazione ufficiale da parte dell’Ente, Ispra ha integrato alcuni dati di raccolta differenziata in suo possesso, inserendo i quantitativi riferiti all’ultima annualità per cui tali informazioni sono risultate disponibili. Numeri che poi sono stati ripresi dallo studio di Legambiente.

Invieremo il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) entro la data del 31 di aprile, prevista per legge – spiega il sindaco Adelio Gregori -, così, a partire dal 2019 i dati in nostro possesso si allineeranno con quelli pubblicati da Ispra e porremo fine a una inutile e strumentale querelle, che, definirla politica, sarebbe davvero ingeneroso, per il valore che riconosciamo a questa parola. Vallerano è un paese mediamente piccolo. A volte in numeri sono importanti, ma spesso, come in questo caso, anche l’esperienza empirica conta. E molto. Quindi, come faccio normalmente, basterebbe uscire la mattina presto e seguire gli operai della società che gestisce la raccolta differenziata per comprendere che la percentuale del 20 di differenziata non può essere attendibile. Non può nemmeno avvicinarsi alla realtà dei fatti. Era evidente che ci fosse un problema di interfaccia tra Comune e Ispra. Il problema c’era e lo abbiamo risolto. Ciò che resta irrisolto da parte della minoranza consiliare è questa tendenza a sollevare dei polveroni mediatici, come per dare l’impressione che Vallerano sia un paese allo sbando. Poi, però, social a parte, ci sono le persone, i nostri compaesani che hanno un punto di vista diverso. E sulla raccolta differenziata, a nome dell’Amministrazione comunale, mi sento di ringraziare tutti i valleranesi per l’impegno, la sensibilità e la collaborazione che in questi anni hanno dimostrato, consentendoci come comunità di raggiungere dei numeri importanti. Numeri tali che ci autorizzano ora a proporre loro delle progettualità nuove, per fare ancora meglio. Sento il dovere di scusarmi anche con quanti si sono sentiti offesi per aver letto sui giornali, sui siti di informazione e sui social, le prese di posizione della minoranza talmente lontana dalle verità, da sembrare ridicole. A volte, piuttosto che accedere agli atti, come certamente la legge consente a tutti i consiglieri comunali, basterebbe fare una telefonata e rimandare l’esternazione mediatica per temi più pertinenti. È una questione di buonsenso. Ma quello o ce l’hai, oppure no”.

Commenta con il tuo account Facebook