Abbiamo appreso dagli organi di stampa e dai social che il bando per l’assegnazione dei rimanenti 12 lotti della zona industriale è uscito in data 6 maggio.

Questo può solo rallegrarci, – prosegue JACOPO POLIDORI, CAPOGRUPPO DI OPPOSIZIONE CONSILIARE – visto che oltre ad aver votato a favore del regolamento di assegnazione , abbiamo anche apportato una modifica, alquanto significativa, ai punteggi per la formazione della graduatoria.

La nostra proposta di dare 8 punti a chi avesse la sede operativa a Vallerano e la sede legale in Italia è stata votata all’unanimità dal consiglio comunale.

L’intento del nostro emendamento era favorire le imprese che danno lavoro alla gente del posto e che pagano le tasse al nostro Stato.

Nulla da eccepire in merito al bando e alla conclusione dei lavori, ringraziamo chi in questi anni si è speso per portare a termine tale opera.

Ciò che, tuttavia, non ci è chiaro a tutt’oggi, è quello che è accaduto nel consiglio comunale del 01/10/2109.

Facciamo un salto indietro nel tempo.

In quella data, il consiglio comunale si è espresso in merito a una dilazione che il nostro comune ha chiesto alla Regione Lazio, 20 anni per circa 48.000 euro all’anno, a cui noi abbiamo votato contro.

In sintesi , la Regione, ha richiesto giustamente indietro dei soldi anticipati al nostro ente, 891.121,28 euro, e che avremmo già dovuto restituire da tempo, coprendo questa spesa con la vendita dei lotti della zona industriale.

La nostra perplessità più grande deriva dal fatto che in data  28/09/2019, circa tre giorni prima del consiglio, abbiamo richiesto tramite accesso agli atti una parte della documentazione inerente alla zona industriale.

Purtroppo non c’è stata consegnata, né prima del consiglio, né durante, né a oggi ne siamo in possesso, pertanto non possiamo esprimere giudizi positivi o negativi su questo lavoro così complesso che ha avuto notevoli ritardi e impedimenti nel corso degli anni.

Ritardi che purtroppo hanno portato a far uscire il bando proprio durante l’emergenza Covid-19, dove le imprese sono al collasso e lo Stato non ha, a quanto pare, deciso in modo concreto di aiutarle.

Ecco perché deve esserci una presa di posizione forte della nostra amministrazione locale nei confronti degli enti preposti per cercare di trovare tutti i modi possibili per aiutare le aziende, altrimenti la nostra zona industriale rimarrà solo una splendida opera d’arte ma senza la sua vera finalità: rilanciare la nostra economia locale.

Inoltre, la non vendita dei lotti creerebbe al nostro comune dei problemi di cassa non indifferenti, anche e soprattutto per le future amministrazioni.

Ovviamente questo non se lo augura nessuno, speriamo che alla data del 15/06/2020, giorno della scadenza del bando, i lotti siano stati tutti assegnati.

In conclusione , come opposizione, solleciteremo questa documentazione ai nostri uffici per poter valutare, come al solito, eventuali mozioni, interrogazioni, interpellanze o proposte, in merito a questo importante lavoro del nostro ente.