VETRALLA – La posizione assunta dall’Amministrazione comunale di Vetralla in ordine all’ipotesi di dimensionamento degli Istituti scolastici per l’anno 2018/2019 in sede provinciale è stata chiara e molto decisa. Le decisioni prese non sono state subite da questa Amministrazione anzi sono state condivise e approvate e tese ad equilibrare le dotazioni degli istituti ed a valorizzare l’enorme patrimonio educativo e culturale che i 2 istituti comprensivi vetrallesi esprimono.

Nello specifico l’ipotesi adottata è finalizzata prioritariamente a dotare gli Istituti Comprensivi comunali di un numero di studenti compatibili con le linee guida regionali.
In particolare, al fine di fare chiarezza, dare informazioni corrette e non alimentare inutili polemiche, si evidenzia che le linee guida per la programmazione della rete scolastica regionale stabiliscono che si intendono “istituzioni scolastiche autonome gli istituti che hanno di norma un numero di alunni, consolidato e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, compreso tra 600 e 1200, con media regionale tendenzialmente di 900 alunni”.Al riguardo la medesima DGR prevede espressamente deroghe rispetto ai citati parametri ordinari e indica alcune specifiche e precise ipotesi tra le quali il caso di“istituzioni scolastiche che, avendo subito eventi calamitosi in danno di edifici, laboratori ed altri beni strutturali, subiscano una repentina ed episodica diminuzione del numero di alunni riconducibile alla eccezionalità dell’evento stesso. La diminuzione del numero degli alunni, pertanto, in questi casi non è espressione di un trend negativo costante relativo agli ultimi tre anni scolastici da ricondurre a cause diverse”.

Si sottolinea nel merito che, sulla base del numero di iscritti, le istituzioni scolastiche vengono dotati di risorse economiche e di personale.

Nella fattispecie, mente l’IC Marconi, che comprende attualmente le scuole primarie e dell’infanzia di Vetralla e la scuola secondaria di Blera, risultava correttamente dimensionato con un numero di iscritti che si aggirava intorno alle 1000 unità, l’istituto Scriattoli, comprendente la scuola primaria e dell’infanzia di Blera, Barbarano e Villa San Giovanni e la Secondaria di Vetralla, era al limite dei parametri imposti dalla Regione e pertanto in situazione di sofferenza.

Giova al riguardo evidenziare che la sofferenza nella quale versa da anni l’istituto Scriattoli, che ha di fatto causato un calo delle iscrizioni, non è dipesa da errori gestionali o carenze della scuola ma è stato causata da eventi imponderabili e non voluti che di fatto ne hanno ridotto le potenzialità. Infatti, dal 2015, la sede centrale dell’Istituto risulta inagibile per alto grado di vulnerabilità sismica in attesa di interventi sulla struttura che per alterne vicende non sono stati realizzati. Pertanto quasi tutte le classi della sede centrale sono state dislocate nell’edificio di Cura con conseguenti disagi e problemi di collegamenti di gran parte delle famiglie residenti nel centro storico.

Inoltre, in conseguenza dei danni causati alla scuola dell’infanzia di Piazza Cavour del sisma del 30 ottobre 2016, è stato ritenuto opportuno trasferire la scuola dell’infanzia di Vetralla nella parte agibile della Scriattoli e, conseguentemente, n. 3 classi della scuola secondaria sono state trasferite presso l’IS Canonica causando ulteriori disagi a studenti e famiglie

Nella situazione attuale, assume inoltre enorme importanza il finanziamento concesso dalla regione Lazio con fondi del MIUR di circa 3 milioni di euro finalizzato all’adeguamento strutturale antisismico e la messa a norma della sede centrale dell’IC Scriattoli che comporterà sicuramente un rilancio dell’istituto, attese le potenzialità della struttura, la posizione all’interno del parco comunale, la presenza di una palestra interna e di impianti sportivi adiacenti nonché in considerazione dell’esistenza dell’indirizzo musicale.

L’imminente avvio dei lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico della sede centrale dell’IC Scriattoli, che consentirà il riavvio delle attività scolastiche in condizioni di normalità con edifici adeguati, confortevoli e sicuri, è infatti una circostanza talmente rilevante per il prestigio degli istituti scolastici comunali da riaffermare la centralità della nostra città rispetto ai paesi limitrofi .

Nell’ottica della razionalizzazione della rete scolastica, il comitato provinciale ha deliberato:

– il ritorno della scuola secondaria di Blera all’IC Scriattoli in modo da accorpare le scuole secondarie di Vetralla a quelle di Blera, Villa San Giovanni e Barbarano di ogni ordine e grado e raggiungere un numero di alunni adeguato di oltre 800 unità;

– l’accorpamento all’IC Marconi delle scuole di ogni ordine e grado di Monteromano dall’IC di Tarquinia, tra le quali la scuola secondaria che verrà riaperta, raggiungendo un numero di oltre 1000 iscritti.

Siamo consapevoli che qualsiasi cambiamento comporta delle immancabili difficoltà, dei problemi di adattamento delle strutture organizzative in quanto dietro le “risorse”, le “strutture” ed i “numeri” ci sono gli insegnanti, le scuole e gli studenti, che vengono prima di tutti, ma siamo anche certi che al momento non era prospettabile alcuna soluzione che comportasse minori problemi e resistenza e che i dirigenti scolastici saranno talmente efficienti da fronteggiare le novità e trarre forza dai cambiamenti in modo che questa nuova sfida sia un’occasione di crescita.

Circa invece l’Istituto Superiore Canonica, il comitato provinciale aveva deliberato lo smembramento e l’accorpamento della sede di Vetralla con l’IPSOA di Caprarola, della sede di Tuscania con l’IS di Tarquinia e della sede di Bassano Romano con l’IS di Ronciglione. Tuttavia i consiglieri provinciali all’unanimità hanno chiesto una deroga volta a soprassedere all’azione divisoria dell’IS Canonica di Vetralla per 3 anni. Restiamo attualmente in attesa della delibera regionale.

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