«In uno Stato fondato su una Costituzione nata dalla lotta al nazifascismo, in cui leggi (ancora) vigenti sanciscono l’illegalità del fascismo e del razzismo, può accadere – si legge in una nota della Federazione di Viterbo del PRC/SE – che a Vetralla venga autorizzato da parte dell’Amministrazione comunale e delle forze dell’ordine un presidio di Casapound contro la persona dell’ex presidente della Camera, Laura Boldrini.

Fatta salva la libertà di dissenso politico, sono a dir poco aberranti le parole con cui la manifestazione è stata convocata, che definiscono la Boldrini – citiamo alla lettera – come “figlia di quell’establishment antipatriottico, sessista (contro il maschio bianco, etero e contro la figura del Padre) ed immigrazionista (sic!) che tanto male ha fatto alla nostra Nazione”.

Non potrebbe essere più spudorato lo scopo di alimentare odio sociale e razziale, con un linguaggio ipocrita e aggressivo, inteso a capovolgere i ruoli di vittima e carnefice, per cui il maschio bianco ed eterosessuale sarebbe oggetto di discriminazione, quando è sotto gli occhi di tutti e oggetto di cronache purtroppo giornaliere il fenomeno della violenza sulle donne, nelle forme più abiette, fino al femminicidio.

Prima che il degrado diventi irreversibile, prima che ci si abitui al paradosso venduto per senso comune, chiediamo alle istituzioni che pretendono di rappresentare un Paese democratico di uscire dalla connivenza della “zona grigia”, per impedire lo sfregio quotidiano alla Costituzione repubblicana.
Ora e sempre Resistenza».

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