Giovanni Gidari
Giovanni Gidari

«Dopo la caduta del leccio secolare all’interno della Villa Comunale di Vetralla, avvenuta nel mese di agosto scorso, – commenta il Consigliere Comunale “Progetto Vetralla” Giovanni Gidari – il Sindaco Coppari non ha attuato provvedimenti concreti per evitare di mettere a rischio l’incolumità dei cittadini. Così, dopo un grave episodio che avrebbe potuto concludersi con serie conseguenze sui numerosi bambini che, insieme ai propri genitori, frequentano abitualmente la Villa Comunale, oggi abbiamo assistito ad un altro episodio di cattiva gestione del nostro Paese.

Infatti, una buona Amministrazione, impegnata ad offrire servizi ai cittadini, dopo quanto verificatosi nel corso dell’estate, avrebbe dovuto attivarsi per verificare, con attenzione, le possibili situazioni di pericolo in tutto il territorio comunale e, mettendo in campo le misure di prevenzione necessarie, evitare il ripetersi di un simile evento.

Invece, a distanza di pochi mesi, abbiamo dovuto assistere alla caduta di un altro albero, questa volta presso la Villa di Cura di Vetralla, che non solo avrebbe potuto causare danni ad eventuali passanti e alle strutture limitrofe, ma ha bloccato la circolazione, per circa un paio di giorni, lungo Via Sant’Angelo.

Ma la cattiva gestione del problema da parte del Sindaco Coppari non si è fermata e, oggi, il crollo di un albero a Cura di Vetralla, presso la Piazza Santa Maria del Soccorso, (in prossimità delle Scuole Media e dell’Infanzia), schiantandosi su un’auto in corsa, ha coinvolto il guidatore, una donna estratta dall’abitacolo dai VV.FF. e trasportata dal 118, in codice rosso, all’Ospedale Belcolle di Viterbo.

Il Movimento Civico “Progetto Vetralla” si augura, innanzitutto, che la signora non riporti gravi complicanze mediche e possa rimettersi quanto prima, sottolineando, però, che la causa dell’incidente non è stato un episodio fortuito o sfortunato, ma un evento che si sarebbe potuto evitare se l’Amministrazione Coppari, non avesse agito con leggerezza di fronte ad un problema già annunciato».