VETRALLA – Nell’ambito delle manifestazioni in onore di Enrico Guidoni, a dieci anni dalla scomparsa, si organizza a Vetralla un ulteriore Convegno dedicato alle tematiche di conservazione,

valorizzazione e promozione dei centri storici, un tema assai caro a colui che ha sempre visto in Vetralla un importante centro, una città dove la qualità della vita andava di pari passo con le bellezze dei suoi monumenti e del suo paesaggio.

Quest’anno il tema conduttore sarà l’importanza di un Piano particolareggiato del centro storico non solo per indirizzare interventi di conservazione e miglioria dell’ambiente urbano ma anche, e questo è il caso che qui vogliamo mettere in evidenza, nel momento in cui “la terra trema” come strumento prezioso per gli interventi di ricostruzione.

La triste esperienza di Amatrice, che molti esperti del settore dei Beni Culturali e amministratori si trovano oggi ad affrontare, obbliga ad una riflessione più attenta sugli strumenti di documentazione dell’esistente di cui siamo dotati. Si sente sempre più l’esigenza di “uno studio preliminare approfondito” che preceda la stesura del Piano così da evitare “classificazioni storiche spesso casuali”, come ci ricorda Enrico Guidoni parlando di quello di Vetralla, approvato il 28.6.2005. L’importanza di una schedatura di tutti gli edifici con una valenza storica (ma sono molto pochi quelli moderni nei nostri centri) è evidente quando , poi, ci si trova in emergenze tipo terremoto, infatti la mancanza di un tale strumento porta, inevitabilmente , a ricostruzioni improprie. A questo si legano, poi, alcune considerazioni sui Progetti di ricostruzione, a cui è riservata la seconda sessione del Convegno, dove troviamo esempi su esperienze concrete.

Come di consueto, sono previsti pochi interventi “introduttivi” per lasciare largo spazio agli Amministratori (Sindaci, Assessori, addetti ai lavori) ed alle loro esperienze in un campo assai delicato, come quello che tocca i Piani particolareggiati, che spesso sono in stretto contatto, o almeno dovrebbero esserlo, con i Regolamenti dell’Ornato. Ci auguriamo di ottenere testimonianze, positive o negative che siano, e proposte in un dialogo sempre attento e disteso tra studiosi ed Enti.

In mostra ci saranno “I punti di vista e le vedute di città tra dal XIII al XX secolo”, dopo l’inaugurazione di Venerdì 12 alle ore 17, introdotta da Marco Cadinu (Università di Cagliari), che contiene la sintesi di ricerche, corredata da 212 immagini, sulle differenti tecniche di rappresentazione di città, italiane ed estere, tra medioevo e novecento.

Secondo un progetto scientifico ideato da Enrico Guidoni, 36 studiosi indagano il tema delle vedute di città nel rapporto tra spazio fisico e raffigurazione astratta, intesa come un “progetto di immagine” delle singole realtà urbane. Alle ore 17 del 13 maggio ci sarà inaugurata una strada del centro storico ad Enrico Guidoni.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email