Giovedì 30 Maggio dalle ore 20 presso il Ristorarante Valle del Burano
a Tre Croci Vetralla

Lo Spettacolo” CENA IN OTTAVA RIMA” è la Narrazione di un mondo Agropastorale e di una cultura che è parte integrante della Tuscia, quando i Butteri e i Lavoratori si incontravano dopo ore di duro lavoro all’Osteria, scambiando le loro idee e informandosi sui fatti del giorno, con l’antica tradizione della poesia improvvisata in ” OTTAVA RIMA ” di cui Vincenzo Pasquinelli nonno dell’attuale gestore del ristorante era un raffinato interprete.
Un mondo ancora puro senza Televisione e senza la rete. Uomini rudi, quasi tutti analfabeti, ma che conoscevano la Divina Commedia a memoria.
Un’ Ottava e composta di otto versi endecasillabi ben metricati, tre distici alternati e l’ultimo baciato e il poeta che risponde riparte dalla rima lasciata, tutto ciò però è improvvisato e in pochi secondi.
Non è tuttavia sufficiente improvvisare un’ottava formalmente corretta perché questa la si possa considerare soddisfacente; occorre sempre valutare il contenuto dell’ottava stessa; la qualità delle rime scelte dal poeta, l’attinenza al tema qualora vi sia un tema assegnato, la presenza di figure retoriche più o meno articolate e, non ultima per importanza, l’originalità della chiusa finale e del concetto espresso. La bravura del poeta va valutata in oltre nel modo in cui “ricama” l’ottava, nelle similitudini che riesce a creare, la suggestione che in quel momento riesce a suscitare negli ascoltatori, la sveltezza a trovare il giusto verso.