Pasquinelli - Costantini

VETRALLA Ci sentiamo in dovere, come amministrazione, di chiarire l’aumento della TARI avvenuta nel 2018.

Innanzitutto bisogna precisare che questo tipo di servizio è l’unico che DEVE essere coperto totalmente dalla bollettazione senza che si possa attingere ad altre risorse, così come le somme incassate tramite questa tassa possono essere utilizzate SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per coprire spese inerenti il servizio RSU ( rifiuti solidi urbani).

Il motivo principale è che, nel corso dell’anno 2012, la ditta che gestisce la discarica ha richiesto un aumento sulle tariffe del conferimento. Contro tale decisione il Comune, in accordo con tutti gli altri Comuni, ha presentato un ricorso al TAR. Questo sembra (ancora non è ufficiale) abbia dato torto ai Comuni e pertanto nel nostro caso ci vedremmo costretti a rimborsare circa € 450.000,00. La scelta poteva essere, come fatto dai nostri predecessori, di non accantonare nulla per un eventuale rimborso della somma, fino alla pubblicazione definitiva della sentenza, oppure, com’è stato da noi deciso, accantonare l’avanzo del 2017 per gestire questa situazione di emergenza.

Ciò ha comportato, essendo la bollettazione fatta in via presunta, un’impossibilità di spalmare sulla bolletta 2018 appunto l’avanzo del 2017, ma, nella benaugurata ipotesi che la suddetta sentenza sarà a noi favorevole, la somma accantonata VERRA’ RIMBORSATA nella prima bollettazione utile.

Per entrare poi nello specifico del servizio di raccolta differenziata che presumibilmente partirà nel mese di luglio, bisogna ricordare che, tramite un bando del 2015, la precedente amministrazione ha scelto un tipo di servizio, per un minimo di nove anni, per un totale di oltre 14 milioni di euro, che prevede un innalzamento del costo del servizio, passando dagli attuali € 800.000,00 circa ad € 1.600.000,00 al momento che il servizio stesso entrerà a regime.

È inutile ricordare che, appena insediati, abbiamo cercato di revocare questo appalto, ma la ditta, tramite un ricorso al TAR, ha ottenuto l’annullamento della revoca, vedendoci quindi costretti a portare avanti un appalto di cui condividiamo poco o nulla; i motivi per cui sin da subito non abbiamo condiviso questo tipo di servizio è perché tutti i benefici che deriveranno dalla raccolta differenziata (contributi Conai, Corepla e Coreve ad esempio) andranno nelle tasche della ditta aggiudicatrice, mentre i costi per lo smaltimento dell’indifferenziato (pari ad € 130,00 a tonnellata) e dell’umido (pari ad € 140,00 a tonnellata) rimarranno a totale carico delle casse comunali e quindi dei cittadini.

Questo iter ha portato a un effettivo ritardo nella partenza del servizio, ma è soltanto perché abbiamo fatto di tutto per cercare di non far gravare questi costi sulle spalle dei cittadini.

Attualmente stiamo cercando altre soluzioni, oltre l’effettiva partenza del nuovo servizio, per contenere questa spesa, ad esempio ricorrere al compostaggio domestico o di comunità, oppure prevedere la realizzazione di un impianto di compostaggio comunale che, a fronte di un investimento iniziale di circa € 450.000,00, dovrebbe portare un risparmio annuo di circa € 300.000,00″.

Amministrazione Comune di Vetralla
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