Sembra essere tema caldo a Vetralla quello relativo all’aumento delle tariffe relative al servizio di asilo nido comunale.

In merito, ritiene doveroso dare chiarimento in merito l’Assessore ai Servizi alla Persona Anna Maria Palombi a seguito delle voci che si sono alzate in reazione all’aumento delle tariffe suddette.

“La situazione e le decisioni adottate riguardo le tariffe dei servizi a domanda individuale sono state spiegate ed argomentate più volte e da mesi ai rappresentanti dei genitori, in commissione consiliare permanente, in occasione della discussione delle delibere propedeutiche al bilancio, ed in maggioranza- spiega l’Assessore.

Aggiunge Palombi che l’aumento delle tariffe si è reso necessario “per far fronte ai costi per il mantenimento del servizio di asilo, i quali sono divenuti oramai considerevoli, stante l’assoluta eccellenza del servizio reso avvalorata dal consistente aumento del numero degli iscritti, passati in 2 anni da 27 a 52.”

“La scelta deriva dalla consapevolezza che la copertura dei costi del servizio di asilo nido risultava eccessivamente a carico della totalità della popolazione, quindi, si è ritenuto più corretto incidere maggiormente su coloro che ne usufruiscono direttamente, mantenendo comunque alta la qualità.

“Inoltre, le tariffe non sono state di fatto aumentate, ma adeguate all’importo minimo previsto dallo Stato per il “bonus nido”, che per il 2019 è stato aumentato a 1500 euro annui, corrispondenti a 136 euro mensili per 11 mesi. Giova ricordare che l’aumento della tariffa full time, per i redditi ISEE fino a € 11.200,00, è di soli € 5,00 mensili

“Sono state pertanto corrette alcune evidenti anomalie che riguardavano le tariffe part time troppo basse rispetto al full time e per questo adeguate alle tariffe dei comuni limitrofi, atteso che, da contratto, la frequenza mensile viene pagata per intero dal Comune al Gestore anche per chi frequenta part time e che l’orario part time previsto dall’apposito regolamento comunale è comunque di 6 ore giornaliere, dalle 7 alle 13.”

“La decisione è stata ponderata, condivisa e assunta responsabilmente al solo scopo di tutelare e valorizzare il servizio che è notoriamente eccellente, fornito da personale qualificato e svolto in una struttura sicura ed adeguata”- assicura l’Assessore.

Conclude Palombi, con una velata critica al modo in cui da altre parti è stata affrontata la questione: “Per qualsiasi chiarimento e delucidazione si ricorda che i Servizi sociali comunali sono aperti e disponibili negli orari di ufficio e si prega pertanto di chiedere informazioni alle Figure, sia politiche che tecniche, competenti ed informate diffidando da cercatori di facili consensi, Incantatori di serpenti e Dispensatori di amorevoli consigli.”

 

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