«Nel Consiglio Comunale di Vetralla di ieri 18 Marzo, abbiamo raggiunto il punto più basso della storia del nostro paese; un pagina vergognosa che non avremmo voluto mai vedere scritta.

Dopo aver atteso due mesi e mezzo la convocazione del primo consiglio del 2019, registriamo con sdegno questo increscioso evento e lo portiamo a conoscenza la cittadinanza vetrallese. Risulta già grave aver atteso tutto questo tempo, viste le esigenze del paese, questi signori  – denunciano da LISTA NOI PER VETRALLA, GIULIO ZELLI SINDACO – convocano con inspiegabile ritardo il primo consiglio dell’anno, causa loro beghe interne alla maggioranza; tanto che la mozione presentata a tempo debito sulla Giornata del Ricordo viene inserita all’ordine del giorno con clamoroso ritardo, dopo oltre un mese dalle avvenute commemorazioni.

Come se non bastasse questo e come se non bastasse l’aver disertato le commemorazioni del 10 Febbraio scorso, ieri si è consumato l’ennesimo sfregio di questa maggioranza alla città. La mozione è stata bocciata, le motivazioni fornite dall’assessore Postiglioni, a nome di tutta la maggioranza, sono state che le vicende di quell’area geografica vanno contestualizzate nel periodo storico dal 1921 al 1943 e le foibe, secondo Postiglioni, sono la logica conseguenza di ciò che gli italiani fecero in quel periodo. Siamo all’assurdo.

Con questa votazione e questa motivazione, l’amministrazione Coppari dimostra in primis di non conoscere la storia (ma questo era da aspettarselo), oltre poi a giustificare le violenze di quel periodo avallando gli omicidi, le torture, le incarcerazioni e quant’altro subito da cittadini italiani per mano dei partigiani comunisti e dal regime dittatoriale di Tito. Stando a quanto affermano, se ne fregano altamente del fatto che vi sia una legge dello stato che istituisce la Giornata del Ricordo. Infine Postiglioni e i suoi amici insultano la memoria e la storia di Vetralla, insultano la memoria del carabiniere Lupattelli e della sua famiglia, infoibato perché testimone degli eccidi perpetrati da assassini che loro chiamano “partigiani”.

Oggi per Vetralla è veramente un brutta pagina, uno sfregio che fa male ed indigna, un affronto che ci fa vergognare di essere rappresentati da personaggi di così basso livello morale, politico e amministrativo».

 

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