«Mi scrivono alcuni cittadini di Vetralla – comunica Gennaro Giardino – per informarmi su disservizi per il conferimento dei rifiuti giornalieri».

«In molti casi – prosegue Giardino – sono costretti a usare la propria auto per raggiungere le postazioni di raccolta in quanto distati molti chilometri dalle abitazioni, gli anziani devono rivolgersi ai figli o a conoscenti per poter conferire i propri rifiuti.

In via Casal Dell’Abete “Piazzale Coop” nelle vicinanze del sottopassaggio esiste una postazione che tempo fa fu tolta dalla vecchia giunta, i cittadini che abitano nel raggio di pochi metri da quella postazione che oggi non viene più utilizzata, sono costretti a conferire i rifiuti in via della Veronica.

Siamo tra i comuni che paghiamo la TARI più alta e non usufruiamo di nessun servizio.

Si vedono pochi operatori ecologici che puliscono il paese in alcune vie addirittura c’è la completa assenza del servizio.

Mi scrive un cittadino e dice:

“Ciao Gennaro oggi sono stato a buttare l immondizia alla Madonna del Ponte, calcola che io abito al Cerracchio. Secondo te è normale che per molte famiglie che come me abitano tra la Madonna del Ponte Pian delle Crete e le varie frazioni l unico punto di raccolta sia questo misero secchione (vds foto che ti invio), e in queste condizioni? quando partirà la differenziata secondo te noi che abitiamo in campagna che cosa ci dovremmo inventare per poterla fare?”

Cara Amministrazione Cara Giunta comunale paghiamo la TARI a caro prezzo ma almeno dateci dei servizi degli di ciò che paghiamo.

In alcuni comuni distribuiscono i sacchetti per la spazzatura i secchi e danno ai cittadini ottimi servizi. Una volta l’operatore ecologico era un operaio dipendente comunale e nel paese non si vedeva una carta a terra le strade venivano ben pulite tutte, nonostante avessero pochi mezzi e attrezzatura, oggi si fanno appalti con ditte esterne dove dovrebbero avere mezzi attrezzatura e più personale da impiegare ma il tutto viene gestito malissimo e chi ci rimettono sono i cittadini costretti a subire i tanti disservizi».

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