Vetralla, 25 aprile: festa nazionale o festa de noantri? Ad eccezione delle parole del Sindaco, la più trita e bolsa retorica di un antifascismo stantio e fazioso.

È stato un 25 Aprile di polemiche e contestazioni quello vissuto a Vetralla, dove la giunta di centrosinistra guidata dal Sindaco Coppari, ha anche quest’anno fatto cantare «Bella ciao»

Ora basta! Il 25 Aprile è una festa nazionale e non di alcuni contro altri, – prosegue Gennaro Giardino e alcuni cittadini vetrallesi – tanto meno di una Amministrazione comunale che non perde occasione per un pessimo spettacolo di se.

Quando c’è una ricorrenza come il 25 aprile “FESTA DELLA LIBERAZIONE” e si trasforma per altri scopi politici, vuol dire che si è perso il significato e si regge solo sull’ipocrisia faziosa di alcuni personaggi.

Siamo stanchi di sentire risuonare “BELLA CIAO” alla commemorazione presso il monumento ai caduti di tutte le guerre di Vetralla; festeggiamo la liberazione Nazionale figlia del sacrificio di molti uomini che vanno onorati con l’inno nazionale. Tutti, indistintamente.

Abbiamo ascoltato parole di unità e pace per poi assistere a provocazioni di parte che oggi sono fuori luogo.
Il Canto degli Italiani è l’unico Inno unificatore e simbolo di pacificazione che dovrebbe risuonare.

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