“Cinquant’anni a lanciar bandiere”, un traguardo storico per il Gruppo Sbandieratori e Musici di Vignanello che si appresta a celebrare l’importante ricorrenza con tre giorni di festa.

Da venerdì 28 a domenica 30 giugno, nel caratteristico paese in provincia di Viterbo, sarà un tripudio di colori, coreografie ed esibizioni ai piedi del suggestivo Castello Ruspoli per onorare una tradizione che rappresenta la storia stessa del paese.

Dalla mattina alla sera si susseguiranno spettacoli di diversi gruppi, provenienti anche da paesi vicini, e le “vecchie glorie” affiancheranno i giovani nei variopinti disegni in aria, saranno inoltre allestiti pranzi e cene all’aperto nella piazza principale a basi di piatti tipici.

Gli Sbandieratori, attualmente guidati da Luigi Stefanucci, nascono nel 1969, e ben presto riescono ad imporsi, prima a livello regionale e poi anche nazionale, riportando in vita gli antichi giochi della bandiera che avevano lo scopo di vivacizzare e colorire le cerimonie ed i banchetti più prestigiosi della prima metà del Cinquecento.

Il Gruppo, dai colori distintivi rosso e blu, nel corso degli anni ha partecipato a numerose manifestazioni anche internazionali, facendo conoscere il nome del paese nel mondo ed offrendo, allo stesso tempo, un affascinante spettacolo dal sapore antico in occasione di manifestazioni pubbliche come parate, cortei storici ed eventi istituzionali.

Le esibizioni, accompagnate da squilli di chiarine e rulli di tamburi, creano una suggestiva atmosfera d’altri tempi, in cui si uniscono musiche e colori.

Il periodo storico cui fa riferimento l’Associazione culturale rinascimentale G.M. Nanino si colloca, in effetti, tra fra il 1531 e il 1536, anni tormentati in cui Vignanello, da sempre oggetto di aspre contese fra varie famiglie, città e istituzioni, non ebbe mai un governo stabile.

Tra assedi e battaglie, nel 1531, il papa Clemente VII concesse il paese in feudo perpetuo a Beatrice di Pier Bertoldo, del ramo di Latera della famiglia Farnese e tale data segnò l’inizio della Contea di Vignanello, destinata a durare ininterrottamente fino al 1816.

La tre giorni in programma a Vignanello sarà una sorta di reunion tra “vecchia guardia” e giovani promesse, in un trionfo di performances, coreografie, giochi di bandiera e spettacoli unici da non perdere.

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