«“Sabato 27 ottobre anziché celebrare uno dei più alti momenti di partecipazione civica della nostra democrazia si è persa un’occasione per superare una situazione difficile”. Questo – premette Federico Grattarola del Circolo del PD di Vignanello – è quanto esprimono i cosiddetti “iscritti esclusi” al voto del congresso regionale del PD a Vignanello.

Riassumiamo in breve, gli autoesclusi, in un fatidico lunedì di qualche mese fa, mettono in scena un esilarante spettacolo scritto e sceneggiato da un noto regista locale, all’insegna di una commedia che potrebbe recare il titolo “I diavolo fa e pentole ma i coperchi nun li sa fa”; non una prima assoluta si intenda, ma una replica di quanto già stava accadendo in altri circoli della provincia; stesso copione, stessi discorsi, stesso canovaccio.

Anche a Vignanello, la minoranza del direttivo non ci stà! E che in democrazia la maggioranza vince?

E così se ne vanno senza votare… all’insegna del motto “non voto per non essere responsabile della rottura”, salvo poi ritrovarli qualche settimana dopo, in un’altra lista con uno di loro, che con tenacia, dopo aver perso già le primarie contro l’allora temuto avversario oggi amico fidatissimo, si ricandida sindaco.

All’anima della “non voluta rottura”. Svampa così, curiosamente se non misteriosamente, il progetto di una lista alternativa di cui tutto il paese parlava con un candidato sindaco completamente diverso.

La minoranza PD, dopo le elezioni, tale resta, anche secondo il responso dell’urna che esprime Federico Grattarola sindaco.

Questi signori sembrano non avere contezza che hanno giocato lungamente sul filo delle regole consentite: alcuni di loro sanno quanti sforzi sono stati fatti, anche dopo la loro volontaria uscita, per tenere unito il partito, tutti andati a vuoto.

Spieghino dunque ai Vignanellesi, ai quali nulla importa della beghe interne del PD locale, come si fa a pensare di fare opposizione ai compagni del tuo stesso partito in consiglio comunale e chiedere la tessera come se niente fosse?

Maggioranza e opposizione tutti insieme appossionatamente sotto il cappello del PD! “ Si deve annullare il voto… ” urlano e scrivono, appellandosi all’organo garante perché il voto a loro dire sarebbe “illegittimo”.

Se ne facciano una ragione! Altro che illegale il voto di sabato scorso…la commissione di garanzia regionale ha ritenuto valido e legittimo il voto del congresso del PD di Vignanello, dando definitivamente atto di chi si è comportato secondo regole democratiche e chi no!…perché al di là e oltre i giochi di parte, – conclude Grattarola – la democrazia ha delle regole che si rispettano, si fa con i fatti e non si predica solo a chiacchiere!».

Vignanello, la minoranza accusa il sindaco di non far nulla contro l’uso dei fitofarmaci

 

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