Cesarina Santocchi

La Comunità di Vignanello è particolarmente colpita dalla triste notizia giunta improvvisamente questa mattina della perdita della nostra concittadina Cesarina Santocchi.

L’impegno e la passione che metteva come maestra, come dirigente e come volontaria era fuori dal comune. La scuola, con lei Dirigente – comunica l’Amministrazione comunale di Vignanello – ha vissuto un momento di crescita importante sotto   il profilo educativo, culturale, sociale ma soprattutto umano. Le sue vedute erano ampie e, convinta sostenitrice come era dei valori della legalità e dell’educazione civica, ha sempre prediletto la via maestra della partecipazione e della condivisione democratica.  Credeva molto nel ruolo educativo della scuola e della formazione ed è con questo spirito che ha fortemente voluto l’apertura al mondo accademico, accogliendo nelle classi dell’istituto, i tirocinanti universitari nella convinzione che l’incontro tra l’esperienza e le nuove teorie pedagogiche, potessero solo far crescere non soltanto la scuola che dirigeva  ma anche la comunità.

Una donna per cui la sostanza era anche forma, che si definiva vignanellese per adozione e   che sapeva collaborare con le istituzioni e le associazioni in modo attivo e propositivo, mai delegando e, all’occorrenza, assumendosi in proprio le responsabilità e i rischi che il suo ruolo comportava.

Cesarina ci lascia in eredità i progetti di collaborazione con il territorio che ha supportato e promosso e che faranno ancora parlare di Lei: importanti concorsi vinti a livello nazionale, convegni e conferenze dedicati all’inclusione, l’attenzione alle diversità ma anche alle eccellenze, l’intitolazione della scuola ai giudici caduti per mano della mafia “Falcone e Borsellino”, l’intitolazione della scuola dell’infanzia a “Don Luigi Calvanelli”, l’essere diventati al livello regionale uno dei  primi Centri Territoriali  per l’Inclusione e la dedica di alcune aule della scuola primaria a due alunni che troppo presto ci hanno lasciato, Martina Bernardini e Matteo Silvestri.

Ce la ricorderemo così una dirigente presente, che tutti i giorni visitava anche a piedi i plessi di Vignanello, Vallerano e Canepina, per salutare i docenti e  incontrare i bambini che conosceva tutti per nome; una maestra che nella diversità come risorsa ci credeva davvero tanto che il suo tempo libero, soprattutto ora che era in pensione,  lo passava in biblioteca ad impegnarsi anche come volontaria in progetti di recupero e di alfabetizzazione della lingua italiana per gli alunni e genitori stranieri oppure con gli amici suoi coetanei a cui insegnava come si usa un computer e si naviga in rete.

Con la perdita di Cesarina, se ne va non solo una risorsa, una testimonianza fisica e concreta dei valori morali e del rispetto dell’essere umano in quanto tale, ma ci lascia anche una delle memorie storiche del nostro paese, perché grande era anche la sua dedizione nel campo dello studio e nella ricerca di aneddoti di storia locale.

Da ricordare il libro tesi da Lei scritto “Vignanello – Dall’inizio del novecento all’avvento del Fascismo” e la collaborazione con il marito Prof. Augusto Pacelli con cui condividevano anche questa passione.  L’amministrazione comunale a nome della comunità vignanellese desidera unirsi al dolore di Augusto e di tutta la famiglia per la grave predita subita e si dice certa che il ricordo di quanto fatto da Cesarina in opere, azioni, umanità e   impegno per la comunità resterà per sempre nella memoria del nostro paese.