VIGNANELLO – Si è svolto tra il 20 e 22 novembre scorsi a Vignanello (VT) il primo incontro transnazionale per “Artisans Of Tales”, progetto finanziato dal Programma Erasmus + dell’Unione Europea.
Il Progetto intende rispondere al bisogno delle scuole di aumentare la loro attrattività nei confronti degli studenti e guidare la formazione e l’inclusione sociale dei futuri cittadini Europei, attraverso azioni innovative per la creazione di un percorso educativo sperimentale per il recupero delle identità e del patrimonio immateriale delle comunità di riferimento, seguendo il format dei “Narratori di Comunità”.

ARTA coinvolge due scuole italiane, l’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino di Vignanello e l’Istituto Magistrale Santa Rosa da Viterbo di Viterbo, e tre scuole europee: il Malta College of Arts, Science and Technology MCAST di Paola (Malta), il Wieliszewie Gminne Gimnazjum im. Jana Pawla II di Wieliszew (Polonia) e l’IES Benazaire di Herrera del Duque (Spagna). Le attività coinvolgeranno 15 docenti membri dello Staff di Progetto e 48 studenti divisi in due gruppi di età: 12-13 e 15-16 anni.

L’incontro tenutosi a Vignanello ha coinvolto i membri dello Staff di Progetto per un meeting tecnico e organizzativo, durante il quale sono state definite le tempistiche e le metodologie da applicare nel corso delle mobilità virtuali e fisiche degli studenti ed è stato creato un positivo ambiente di collaborazione e scambio di buone pratiche tra diverse scuole europee.

I dirigenti delle due scuole Italiane, Maria Antonietta Biaggioli per l’Istituto Comprensivo Falcone e Borsellino e Alessandro Ernestini per Istituto Magistrale Santa Rosa da Viterbo hanno risposto alle nostre domande sul progetto e sulle opportunità che questo offre agli studenti e agli istituti coinvolti.

Dirigenti, cosa rappresenta per le vostre scuole partecipare ad un Erasmus+ con mobilità di studenti così giovani?
Biaggioli: “Per la nostra scuola rappresenta un’ottima opportunità per confrontarsi con realtà culturali diverse e per acquisire, attraverso il contatto con i coetanei di altri Paesi europei, una maggiore consapevolezza delle possibilità che lo scambio di idee e di esperienze può offrire ad ognuno di noi. Attraverso la mobilità e il lavoro costante nei due anni di durata del Progetto, i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “G. Falcone e P. Borsellino” di Vignanello, Scuola Capofila del Progetto, potranno altresì consolidare e rinforzare il senso di appartenenza a una più vasta comunità umana e culturale, quella europea.
Ernestini: “Erasmus plus rappresenta un’iniziativa che si sostanzia nella possibilità per i nostri studenti e docenti di confrontarsi con realtà diverse (società, usi e costumi). Mentre oggi qualcuno intende ricostruire muri fisici e mentali, l’Erasmus al contrario apre alle altre culture non solo a livello didattico ma anche pratico. La mia esperienza passata con altri progetti Erasmus mi permette di dire che il programma europeo aiuta a crescere: i gruppi di studenti quando si conoscono si smembrano e si mischiano in un grande processo di crescita per tutti.

Cosa vi aspettate dal confronto con le scuole di Spagna, Polonia e Malta ?
Biaggioli: Mi attendo la creazione di un dialogo culturale costruttivo fra i Docenti e i Dirigenti delle Scuole partners e un processo di crescita e di maturazione formativa non solo per i ragazzi in mobilità, ma anche, grazie alla disseminazione dei risultati del Progetto, per tutta la nostra comunità scolastica.
Ernestini: Il confronto con l’MCAST di Malta con cui scambieremo gli studenti ci offrirà lo spunto per scoprire un mondo didatticamente diverso dal nostro. La scuola maltese è più tecnica, noi siamo un liceo di scienze umane e musicale con finalità “liceali” di livello, una scuola unica nella Provincia a promuovere certi tipi di apprendimento. Questo connubio tecnico-umanistico che proviene dall’incontro ci permetterà di scambiare buone prassi con docenti e studenti maltesi e di qualificare i risultati progettuali.

Quale può essere il valore aggiunto dato dalla presenza di istituti di diverso ordine e grado nel partenariato del progetto Artisans of Tales?
Ernestini: Si tratta di un progetto di crescita in cui i ragazzi più piccoli delle scuole di Vignanello, della Spagna e della Polonia, avranno modo di conoscere e apprezzare modelli educativi delle scuole di secondo grado frequentate da studenti motivati verso un apprendimento di qualità. Il nostro è un liceo che lavora, aperto alle collaborazioni locali con l’Università della Tuscia, con le istituzioni pubbliche come la ASL, ma allo stesso tempo pronto allo scambio in chiave europea attraverso progetti come questo Erasmus Plus, scambi di studenti, gemellaggi tra scuole, ecc.
Biaggioli: La presenza di due Scuole Secondarie di Secondo Grado nel Progetto rende più capillare ed incisiva l’azione formativa alla base dello stesso. I ragazzi più grandi potranno infatti supportare, durante le attività formative a distanza previste dal Progetto, gli allievi più piccoli, utilizzando le nuove tecnologie e mettendo in atto, in tal modo, un’attività di tutoring che arricchirà la loro stessa esperienza formativa.

Artisan of Tales – Artigiani del Racconto: cosa vi aspettate da questi nuovi giovani narratori di comunità dei Monti Cimini e di Viterbo?
Ernestini: La nostra è la scuola del comune capoluogo, città medievale, città dei Papi, città di Santa Rosa, l’ambito migliore per la diffusione della conoscenza in un’ottica globalizzata. Ci aspettiamo artigiani-narratori ricchi di spunti e conoscenze del territorio in cui vivono, ma aperti all’Europa, alla diffusione dei saperi, allo scambio delle pratiche locali in chiave internazionale.
Biaggioli: Il territorio dei Monti Cimini è ricchissimo di spunti ed opportunità culturali e tradizionali. I nostri ragazzi sapranno senz’altro esplorare, recuperare e valorizzare le tradizioni popolari e locali delle loro vivaci comunità, riscoprendole e rielaborandole in forma inedita con la curiosità e l’entusiasmo che li contraddistingue.

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