VITERBO – A undici giorni dall’apertura presso l’ex mattatoio delle mostre “Tra Forma e Segno” e “Contemporanea/Contemporanei” si può tracciare un primo bilancio sull’accoglienza che queste hanno ricevuto dal pubblico. Aver registrato 1.114 ingressi, testimonia la validità del progetto espositivo, ma soprattutto l’interesse che il pubblico riserva all’arte moderna.

 

“Contemporanea/Contemporanei” si è confermata come un passaggio autonomo e distaccato della mostra “Tra Forma al Segno”, per la personalità compiuta e matura dei protagonisti che hanno ribadito la loro dimensione non provinciale e l’essere inseriti, a pieno titolo, nel movimento artistico nazionale. La mostra permette di mettere in luce sette personalità operanti nella Tuscia: Pasquale Altieri, Massimo De Giovanni, Davide Dormino, Jan Incoronato, Arialdo Miotti, Federico Paris e Sophie Savoie. Sette ricerche artistiche diverse che si esprimono con linguaggi differenti, a cui va il merito di rilanciare il dibattito sulla presenza dell’arte contemporanea in città. La presentazione del catalogo di Contemporanea/Contemporanei, che avverrà nei prossimi giorni, fornirà la possibilità di un incontro aperto con amministratori e artisti sia per illustrare quanto pubblicato, sia per fare il punto sull’arte contemporanea nel territorio.

 

Un punto da cui poi ripartire per elaborare strategie per il futuro, da condividere necessariamente con chi da anni opera nel settore, per far sì che l’arte contemporanea trovi a Viterbo, oltre ad una serie di appuntamenti fissi, un luogo dove mostrarsi. “Siamo molto soddisfatti di come sta andando la mostra – ha sottolineato l’assessore al turismo Giacomo Barelli -: 1.114 visitatori a pochi giorni dall’apertura, di cui oltre 450 paganti solo nello scorso fine settimana. La mostra, allestita in un contesto che si presta perfettamente ad ospitare simili eventi, sta ottenendo un grande successo di pubblico e soprattutto di critica”.

 

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