VITERBO – “Nella mattinata di ieri 16.02.2018, una delegazione della Segreteria Nazionale USPP composta dal Presidente Moretti Giuseppe unitamente al Segretario Nazionale Aggiunto sig. Mancini Tonino e allo scrivente, si è recata presso la Casa Circondariale di Viterbo per effettuare una visita sui luoghi di lavoro.

Dopo una breve e cordiale riunione con il Direttore Dottor D’Andria Pierpaolo, la rappresentanza sindacale, accompagnata dal Vice Comandante, si è recata all’interno dell’istituto dove tra le altre cose ha visitato più compiutamente i Reparti Detentivi denominati Isolamento, D1 e Infermeria.

In premessa bisogna sottolineare che la riforma Madia ha determinato una nuova pianta organica che di fatto ha decurtato di circa 70 unità di polizia Penitenziaria preesistente, portando a n°343 unità destinate alla struttura, peggiorando e rendendo oramai endemica una situazione di carenza di personale che invece già prima della nefasta riforma era stata più volte segnalata da questa USPP.

Questa nuova pianta organica non è stata compensata da nuovi ed adeguati sistemi tecnologici di sicurezza, che andrebbero incrementati proprio in virtù della carenza suesposta, tanto che la vigilanza all’interno delle sezioni viene svolta con forte criticità da parte del personale di Polizia Penitenziaria, che non ha strumenti adeguati alla propria tutela in caso di situazioni di emergenza che ne potrebbero mettere a repentaglio l’incolumità.

In relazione al modello custodiale si è avuto modo di riscontrare che presso i reparti detentivi si applica il c.d. “regime aperto”.

A nostro avviso in ragione della struttura e della copertura dei posti di servizio l’attività di vigilanza non appare adeguata al “regime aperto” ovvero il personale preposto, considerando l’entità numerica della forza a disposizione nel servizio interno e i vetusti ed inadeguati strumenti a disposizione, non è in grado di assicurare un efficiente attività di controllo.

Un’altra criticità più volte segnalata dalle rappresentanze territoriali riguarda anche la questione della organizzazione del sistema sanitario dell’Istituto, che sembra risentire ancor di più del passaggio alla sanità pubblica la gestione della sanità penitenziaria

A quanto appreso, anche nel corso della visita, è in atto una forte carenza di personale medico specialista, medici di guardia e infermieri; inoltre una marcata rotazione del predetto personale, determina una forte criticità nella continuità terapeutica del servizio, che invece con la giusta stabilità assicurerebbe un servizio migliore nei confronti dell’utenza all’interno dell’istituto nonché la necessità di ricorrere a meno trasferimenti nelle strutture esterne di cura.

Evidente altresì la criticità apportata dall’assenza della copertura quotidiana di 7 giorni su 7 del presidio SERT, in quanto nei giorni festivi, la somministrazione della terapia metadonica è affidata al medico di guardia, distogliendo quest’ultimo dalle peculiari esigenze del suo servizio, si pensi ai momenti in cui si presenti una emergenza improvvisa e improrogabile.

Data la forte presenza di presenza di detenuti psichiatrici, quindi già di difficile gestione in condizioni ottimali di servizio poiché molti dei quali trasferiti a Viterbo anche per ordine e sicurezza da altri Istituti, appare del tutto insufficiente l’assegnazione di solo 20 ore settimanale riservate al servizio psichiatrico, carenza che si riflette gravemente anche sull’ordine e la sicurezza dell’istituto con il continuo rischio dell’incolumità del personale di polizia penitenziaria.

Terminata la visita, la delegazione ha avuto modo di poter incontrare la propria rappresentanza sindacale territoriale all’interno di un apposito spazio, messo a disposizione della Direzione.

In relazione a quanto argomentato si ritiene pertanto, di sollecitare i Superiori Uffici del DAP e PRAP di competenza ad una verifica della situazione, sia sotto l’aspetto della carenza di risorse economiche, dell’adeguamento strutturale e strumentale in una struttura potenzialmente molto più efficiente, che per ciò che concerne la carenza di personale che nel corso del 2018 vedrà ridursi ancor più il contingente (sono previsti n°7 pensionamenti) anche a causa dell’invio al corso di formazione Vice ispettori di ben n° 17 unità, compromettendo definitivamente la possibilità della programmazione del piano ferie estivo”.

Danilo Primi
Segretario Provinciale USPP

Commenta con il tuo account Facebook