VITERBO – Tradurre – gli studenti lo sanno – è un esercizio faticoso, che, per di più, sembrerebbe quasi privo di utilità, o semplicemente distaccato dal quotidiano. Eppure – anche questo gli studenti lo sanno, più o meno consapevolmente – tradurre è anche una preziosa palestra intellettuale.

Infatti, quando si traduce, soprattutto se da testi antichi, opera di mondi lontani da noi (come quelli greco e latino), si compie un’operazione complessa e importante. Si prova cioè a decifrare un sistema linguistico-espressivo assai diverso dal nostro. E così, chi traduce, da un lato mette in atto un procedimento di ricostruzione peculiare, basato su conoscenze, tentativi e intuizioni, dall’altro acquisisce un modo di operare più generale, che potrà utilizzare sia per altre discipline che al di fuori della scuola.

Proprio all’attività di traduzione, in particolare alla traduzione dal greco antico, il Liceo Ginnasio “Mariano Buratti” di Viterbo dedica ogni anno una vera e propria gara, a cui partecipano studenti provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero. Un’occasione per recuperare l’attualità del passato e, insieme, per riscoprire le continuità e le fratture esistenti tra cultura antica e cultura moderna. Una scuola aperta all’oggi, infatti, non può rinunciare all’analisi e alla valorizzazione di un passato che ha ancora qualcosa da dire al nostro mondo.

L’edizione 2018 del Certamen Viterbiense della Tuscia sarà dedicata al celebre autore delle Vite Parallele, lo scrittore greco di epoca imperiale Plutarco, di cui i partecipanti saranno chiamati a tradurre un passo, aggiungendo anche un commento letterario e/o storico.

Quest’anno gli studenti partecipanti provengono da otto regioni italiane (Lazio, Puglia, Marche, Lombardia, Umbria, Veneto, Campania e Toscana) e tre stati esteri (Russia, Belgio e Romania); tra le scuole partecipanti della provincia di Viterbo, oltre al Liceo Ginnasio “Mariano Buratti”, ci sarà anche l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia.

La prova avrà luogo nella mattinata del 5 aprile presso l’Aula Magna del Liceo Ginnasio “Mariano Buratti”, mentre l’appuntamento con il Convivium Viterbiense, dedicato al tema “Il declino delle parole e la lezione dei classici”, si svolgerà nel pomeriggio del 6 aprile presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia, e costituirà una preziosa occasione di riflessione culturale. Il Certamen si concluderà il 7 aprile con la proclamazione dei vincitori nella Sala Regia del Comune di Viterbo.

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