Lunedi 28 ottobre alle ore 16:00 presso il centro Polivalente “Santa Barbara” di Viterbo si è svolta la presentazione del nuovo progetto targato Auser: Cargivers We Care, realizzato grazie al contributo della Fondazione Carivit di Viterbo. L’Auser, da anni sul territorio come associazione per l’invecchiamento attivo, propone un intervento specifico per una presa in carico più ampia dei malati di demenze, coinvolgendo i famigliari e sostenendoli nel difficile accudimento dei propri cari.

Il progetto prevede una serie di incontri rivolti al sostegno e alla valorizzazione delle persone che si prendono cura dei malati di demenza. Obiettivo degli incontri è la riduzione del disagio psicologico e sociale attraverso orientamento e formazione ma anche confronto e condivisione degli aspetti pratici ed emozionali legati alla gestione delle demenze.

Hanno partecipato all’incontro: Giovanna Caravocchi presidente provinciale dell’Auser, il dottor Salotti dell’Asl di Viterbo, la dott.ssa Urbani, responsabile fino a novembre del progetto “Alzhauser Cafè ” e del progetto “Caregivers We Care”.

Apre l’incontro Giovanna Caravocchi che ricorda l’ impegno dell’Auser sul territorio, in particolare gli esordi dell’associazione nell’ambito delle demenze, con il progetto specifico di Alzhauser Cafè, nato nel dicembre del 2017 grazie a un finanziamento della Tavola Valdese.

Da novembre Alzhauser caffè vedrà l’impegno di Anna Rita Norcia, presente anche lei in sala; l’appuntamento è per il 5 novembre alle 15,00 presso la Parrocchia Sacra Famiglia.

A seguire la dott.ssa Urbani ha illustrato il progetto “Caregivers We Care” lanciando i due appuntamenti mensili per un ciclo di 12 incontri: il primo appuntamento è l’8 novembre alle 16,00 presso i locali di via della Marrocca

La presentazione è proseguita con il contributo del dottor Salotti che si è soffermato sugli aspetti cognitivi e comportamentali caratterizzanti le demenze. Inoltre ha illustrato la presa in carico e l’accesso ai servizi nel territorio di Viterbo e provincia segnalando i nuovi quattro centri territoriali (CDCD-T) di Viterbo, Tarquinia, Acquapendente e Civita Castellana. Questi nuovi centri cercheranno di dare risposte concrete ai malati di demenza in termini di prevenzione, diagnosi e cura .

Il dottor Salotti termina sottolineando l’importanza di associazioni come l’Auser che coaudiuvano l’intervento delle Asl orientando ma anche coinvolgendo l’utenza in progetti di prevenzione e di riduzione dello stress correlato all’insorgenza delle demenze.