Approvato il Bilancio Consuntivo

0

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO –  In una seduta caratterizzata da un ampio dibattito sulle quote del Comune di Viterbo relative all’Interporto di Orte, il Consiglio comunale approva a maggioranza il Bilancio consuntivo 2015.

 

A dare il via ai lavori è l’assessore al Bilancio Luisa Ciambella: “Per l’anno 2015 – abbiamo sostenuto una situazione più difficile dell’anno precedente, poiché a gennaio ci trovavamo in gestione provvisoria, sebbene per pura cautela. Nonostante ciò siamo riusciti a raggiungere dei traguardi notevoli anche dal punto di vista promozionale della città. Ci siamo infatti adoperati per trovare delle sponsorizzazioni che ci hanno permesso di portare Viterbo fuori dalle proprie mura come in occasione di Expo o della presentazione della mostra Experience Etruria. A testimonianza del buon lavoro svolto, faccio inoltre notare come la presenza di Viterbo in televisione, soprattutto tra febbraio e marzo, sia notevolmente cresciuta.

 

Entrando poi in ambito prettamente economico, il Governo ci ha permesso di ammortizzare i crediti non più esigibili che l’amministrazione aveva in bilancio (vedi Talete) con un impegno economico di circa 170 mila euro l’anno. Il risultato è che oggi abbiamo uno sbilanciamento di 1 milione e 800 mila euro. Tutto ciò testimonia l’attenzione verso l’equilibrio finanziario dell’ente, senza peraltro che nulla sia stato tolto ai servizi rivolti ai cittadini, mettendo in atto nel contempo una riduzione dei costi inutili come quelli rappresentati da alcuni veicoli in dotazione all’ente. La soddisfazione per quanto effettuato nel 2015 è pertanto giustificata”.

 

Soddisfazione, quella dell’assessore Ciambella, che non trova per nulla concorde l’opposizione, a partire dal capogruppo di Fratelli d’Italia Luigi Maria Buzzi: “Nel parere dei revisori dei conti – fa notare – si afferma che limitatamente ai risultati della gestione economica si esprime parere favorevole, mentre in merito al patrimonio la valutazione è incerta. Prima di votare il consuntivo sarebbe il caso di capire se questa tesi è confermata oppure no”.

 

“A mia memoria – aggiunge la consigliera di Viterbo Venti Venti, Chiara Frontini – l’entità delle criticità presenti nella relazione non è mai stata così elevata. Urgono spiegazioni chiare”.

 

E se il consigliere del Gal Sergio Insogna non esita a definire il documento “imbarazzante”, Gianmaria Santucci, consigliere di Fondazione, si sofferma sul rapporto tra il piano di razionalizzazione delle società partecipate e la detenzione delle quote del Comune in merito all’Interporto di Orte. “Vogliamo sapere – afferma Santucci – se la situazione, come asserito da sindaco, è legittima, o se invece ci sono dei problemi come si evince dal documento che andremo a votare”.

 

Il ragioniere capo del Comune di Viterbo, Stefano Quintarelli, fa notare come in merito al tema sollevato da Santucci nessun Comune tra quelli interessati, tra cui Viterbo, abbia ancora attivato le procedure per la scissione delle quote.

 

Alla luce di ciò i dubbi di Santucci aumentano: “Come facciamo a votare un atto in cui le quote vanno cedute quando invece non abbiamo ancora votato il piano di razionalizzazione con cui si decide di cedere le quote?”

 

Sul tema interviene anche il consigliere di Forza Italia, Giulio Marini: “La scelta è decisamente in capo alla politica. Il centro merci di Orte, di recente, ha avuto un forte contraccolpo pubblico con l’uscita della provincia. Con la nostra uscita, la quota del pubblico si assottiglierebbe ancora di più”.

 

Chiamato in causa a più riprese, il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, fornisce la propria versione: “A norma di statuto il consiglio di amministrazione dell’Interporto di Orte può costituire delle società partecipate senza l’obbligo di ascoltare l’assemblea. La creazione di una srl deve dare condizioni di trasparenza, ma per un ente pubblico è comunque sempre rischioso parteciparvi. La nostra amministrazione, di contro, non può far altro che intraprendere un cammino che ci porti a uscire dalla partecipazione, il tutto nel pieno rispetto delle regole”.

 

L’attenzione viene poi posta sul tema Talete: “L’operazione dei 908 mila euro che Talete addebita al Comune – sottolinea il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini – merita attenzione. Prendiamo atto della disponibilità del sindaco ad approfondire la vicenda, auspicando però che il tutto si chiarisca quanto prima”.

 

Ulteriore approfondimento sui conti viene fornito dal consigliere M5S, Gianluca De Dominicis che che notare un aumento di fondi per le attività culturali (+ 120 mila euro) a fronte di una diminuzione di 322 mila euro per il capitolo relativo al diritto alla casa e alloggi.

 

“Le diminuzioni – replica il ragioniere capo Quintarelli – possono derivare sia da mancati contributi regionali sia da contributi regionali spostati nell’esercizio 2016”.

 

Dopo aver smentito che i fondi derivanti dalla tassa di soggiorno siano stati utilizzati per colmare buchi di bilancio in realtà inesistenti, l’assessore Ciambella replica all’ironia del consigliere Santucci, rivendicando la buona opera della giunta e della maggioranza.

 

In attesa che il Collegio dei Revisori fornisca il proprio parere sul tema dell’Interporto, il Consiglio osserva un’ora di sospensione.

 

Al rientro, il consigliere Santucci fa notare come il parere letto dall’assessore Ciambella non riguardi per nulla l’Interporto.

 

Nonostante “l’incomprensione” la seduta volge al termine con il voto sul consuntivo, che vede la maggioranza esprimersi favorevolmente, ad eccezione del consigliere del Pd Marco Volpi, che si avvale dell’articolo 47 comma 4. Un deciso no, invece, giunge dall’opposizione, compatta nel bocciare un documento dimostratosi in più punti lacunoso.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.