VITERBO – Non ha soste ne termine la guerra elettorale intrapresa dai soliti politici assetati di voti, ai danni degli animali.

Mentre tra i banchi dell’Amministrazione Comunale si discute sul futuro e il benessere degli animali nei canili, altri politicanti sul web e sulla carta stampata pubblicano cose inenarrabili: alcuni propongono di dotare i cacciatori aderenti alle associazioni politicizzate di carri armati cingolati per lo sterminio dei lupi, alcuni altri propongono di formare degli “special corps” modello Marines da mimetizzare nella boscaglia armati di mitragliatori automatici e “napalm” per combattere i pericolosissimi cerbiatti, e c’è chi addirittura propone la caccia aperta tutto l’anno senza soluzione di continuità per rendere i cinghiali finalmente estinti come i “t-rex” per porli poi in bella mostra impagliati nei musei e farli ammirare dai nipoti; tutto questo, solo per accaparrare i voti di chi giornalmente sottrae territorio agli animali, ampliando edilizia, coltivazioni e pascoli e per strappare voti a chi caccia per gioco e stermina indisturbato ogni sorta di selvaggina, menomando ed alterando il normale ciclo vitale dei predatori, che poi, giustamente e naturalmente, si spingono sino a ridosso delle nostre città. Io, da “animalista esagerato” come mi si definisce, vorrei che chi propone e chi attua questo sterminio insensato e prezzolato, la mattina facendosi la barba, si guardasse nello specchio e si domandasse chi è la vera bestia, chi per un pugno di voti è disposto ad assecondare chi invade e deturpa la natura a suo piacimento per poi rivendicare anche il diritto di uccidere e sterminare il vero e sacrosanto “padrone” del territorio da lui invaso e snaturato.

Da qualche tempo inoltre, sulle le prime pagine dei giornali locali, i politici cacciatori di voti sopra meglio descritti, amano pubblicare a caratteri cubitali affermazioni che lasciano il mondo scientifico sbigottito e tolgono il sonno ad ogni lettore: I LUPI ASSALGONO E MANGIANO LE PECORE. Gli scienziati di tutto il pianeta stanno ora studiando l’insolito fenomeno, anche se chiaramente la materia, infinitamente complessa, richiederà esami approfonditi. Ciò che è sicuro, a dire dei politici è che mai, dall’alba della creazione ai giorni nostri, si è mai neanche ipotizzato che un lupo potesse assalire un agnello o peggio ancora una pecora. Vorrei comunque tranquillizzare la popolazione prima che si verifichino scene di panico; i nostri politici uccideranno o meglio, faranno uccidere, tutti i lupi presenti sul territorio compreso quello di Cappuccetto Rosso, e finalmente la pace elettorale tornerà a regnare nella foresta.

Leonardo De Angeli

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