Con una delibera di fine Maggio apprendiamo che la Regione Lazio ha ripartito i fondi destinati ai centri antiviolenza e predisposto l’apertura di tre nuove case rifugio – dichiara in una nota l’Associazione Battiti – ma nella ripartizione non compare il centro viterbese.

Purtroppo la pratica di assegnazione, con i fondi che risalgono ormai al 2017, a cui Battiti ha partecipato insieme a Differenza Donna, come abbiamo già avuto modo di segnalare, presenta numerose criticità, e così il nostro territorio rischia di restare senza un centro antiviolenza regionale.

Altri Comuni, come quello di Sora, hanno avuto il giusto riconoscimento e il finanziamento regionale del centro antiviolenza, lavorando in linea con la Convenzione di Istanbul e la legge regionale. Noi continuiamo a resistere e a lavorare senza sosta e senza alcun finanziamento pubblico. I soldi infatti non possono essere sbloccati in assenza di un’individuazione seria e rispettosa delle esperienze e delle leggi in materia di contrasto alla violenza di genere.

Stiamo ormai da anni seguendo numerose donne, con colloqui settimanali ripresi in presenza, con un grandissimo sforzo delle nostre volontarie e avvocate che sostengono le donne sul fronte penale, civile e minorile, grazie anche ai consigli, alla formazione ed agli strumenti, messi appunto in trentanni di esperienza, che Differenza Donna non ha mai smesso di fornirci.

Siamo molto preoccupate e affaticate per una situazione su cui il Comune di Viterbo ancora non dá risposte in linea con le norme vigenti. Speriamo che il Comune e la Regione si affrettino a sbrogliare una vicenda condotta in modo finora poco trasparente e coerente con la storia delle associazioni che si battono contro la violenza maschile sulle donne e riconoscano presto le competenze e il lavoro di chi accompagna qui sul territorio, da anni e dando ad esse la priorità, le donne in un difficile percorso di liberazione e ricostruzione della propria vita – conclude l’Associazione.