“Aver ottenuto 14,6 milioni di finanziamento ministeriale, per il progetto di recupero e di rifunzionalizzazione del complesso immobiliare dei Santi Simone e Guida, a Viterbo, è stato un successo di squadra: Regione, Asl, Università della Tuscia e Ater hanno lavorato gomito a gomito, per non perdere l’opportunità offerta dal decreto 395/2020 del Ministero delle Infrastrutture, che assegnava complessivamente 853,81 milioni di euro, e il risultato ottenuto ci inorgoglisce”.

Il presidente dell’Ater di Viterbo, ingegner Ivan Grazini, e il direttore generale, avvocato Fabrizio Urbani, esultano per quello che ritengono “un passaggio importantissimo, che può agevolare un cambiamento decisivo per la funzione stessa della nostra Azienda.  Attraverso la progettualità per la riqualificazione dell’esistente e per la realizzazione di nuovi interventi, infatti, si può guardare a un futuro nuovo, in cui l’Ater non sia semplicemente destinataria di fondi regionali, ma abbia una capacità sempre maggiore di attrarre finanziamenti anche statali per la sua attività ‘imprenditoriale’. La riforma degli Iacp, del resto, andava in questo senso e noi ce la stiamo mettendo tutta per realizzare la svolta auspicata”.

“Il progetto di recupero e rifunzionalizzazione del complesso immobiliare dei Santi Simone e Giuda – ricordano Grazini e Urbani – è stato individuato dopo un sopralluogo congiunto, da noi effettuato insieme all’assessore alle Politiche della Casa della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, al consigliere regionale Enrico Panunzi e al direttore generale della Asl viterbese, Daniela Donetti. Oggi vogliamo condividere con loro la nostra grande soddisfazione e ringraziamo tutti: l’assessore Valeriani, il consigliere Panunzi e la dottoressa Donetti, ma anche il Rettore, Stefano Ubertini, e l’Ufficio Tecnico dell’Università della Tuscia, che hanno fornito un contributo decisivo alla realizzazione del progetto, e i tecnici e i vertici del Ministero delle Infrastrutture. Allo stesso modo, vogliamo ringraziare tutte le professionalità della nostra Azienda, nessuna esclusa, che si sono impegnate in un lavoro straordinario, che ha dato i frutti sperati”.

“Nel dettaglio – spiegano i vertici dell’Azienda viterbese – l’intervento finanziato prevede la realizzazione di un centro di accoglienza per donne vittime di violenza e di disagi sociali e di un Collegio di merito per l’Università degli studi della Tuscia. In buona sostanza, in un unico contesto ci saranno studenti, di Regioni e nazionalità diverse, che hanno ottenuto risultati eccellenti nel percorso di studi, insieme a donne che, per vari motivi, si trovano in una condizione di difficoltà e di disagio e che necessitano di un recupero, mirato al reinserimento. Questo consentirà di offrire prospettive totalmente nuove di inclusione, di formazione e di coesione sociale”.

“Altro aspetto fondamentale – concludono i vertici Ater – è rappresentato dal fatto che, all’interno di Viterbo, un edificio storico e ricco di memoria della città, quale quello dei Santi Simone e Giuda, sarà riqualificato e valorizzato attraverso interventi ispirati al massimo rispetto dell’ambiente. La strada tracciata da tutte le istituzioni è quella della green economy: aumento dell’efficienza energetica degli immobili, nell’ottica di edifici a zero emissioni. E il nostro intervento, pur nel rispetto dei vincoli storici e paesaggistici, andrà esattamente in questa direzione”.