La prosecuzione delle istanze di chiusura delle attività di acconciatura ed estetica sta provocando, giorno dopo giorno due gravi conseguenze al Paese.
La prima riguarda l’evidente danno economico dell’intero comparto che, ricordo, vale 6 miliardi di euro di fatturato annuo. La seconda riguarda l’impossibilità da parte dei cittadini di fruire dei servizi di cura della persona.
In questo deserto dilagante, trovano spazio gli abusivi. Quelli nuovi che per sopravvivere esercitano la professione ugualmente, nonostante il dpcm dell’11 marzo, e quelli di sempre, per loro non è cambiato nulla.

Auspichiamo pertanto che possano essere accolte le richieste della categoria, che può tornare ad esercitare il proprio lavoro con un’organizzazione di certo nuova: attività solo su appuntamento, un cliente alla volta, turnazione adeguata del personale, delimitazione degli spazi interni, utilizzo dei DPI e dei guanti, sanificazione giornaliera ed ogni precauzione di tipo igienico e sanitario che servirà per preservare titolari, dipendenti e clienti.

Se il governo non intende provvedere all’accettazione di queste richieste, il suggerimento è quello di togliere il numero 2 dalla frase “Fase 2”,perché si tratta solo di una menzogna che ha come unica conseguenza quella di indispettire e innervosire il popolo italiano.

Così in una nota, il senatore di Forza Italia Francesco Battistoni