Sfigato ma geniale. Due modi di essere che la dicono tutta sull’identikit di Ludwig van Beethoven, uomo rivoluzionario ante litteram cui i musicisti con la M maiuscola devono essere grati  per averli affrancati dal più modesto ruolo di “musicanti”, come erano considerati dalla società di fine Settecento. Ma anche un uomo brutto, apparentemente rozzo e scontroso, col viso butterato, perfino sordo.


Inizia così la letcio presentata dal console Touring Vincenzo Ceniti e tenuta con le mani sul pianoforte, sabato 27 ottobre, dal direttore artistico del festival “I Bemolli sono blu” (18 ottobre-4 novembre 2018) Sandro De Palma ad un centinaio di studenti del liceo Musicale di Viterbo Santa Rosa accompagnati dai loro insegnanti.

Beethoven ha avuto l’ingegno di recuperare nella sua immensa produzione musicale quell’entroterra classico che veniva da Bach, Mozart e lo stesso Haydn, autorevole maestro alla corte di Vienna. Le sue sonate hanno capovolto gli schemi imperanti in quel tempo intessuti di una moltitudine di motivi, riconducendoli a pochi e stagliati  movimenti.

Sublime quella conosciuta come Al chiaro di luna del 1801 che De Palma ha descritto e accennato al piano sotto gli sguardi attoniti  e consapevoli degli studenti. Ed inoltre il corpus delle Variazioni che Beethoven mise in catalogo solo successivamente ai primi esperimenti, quando ne aveva percepito la solidità espressiva. La rivoluzione beethoveniana toccherà l’apice della gloria con le nove sinfonie affrontate  in età matura, fino ad introdurre in orchestra l’apporto delle voci soliste e del coro con il monumentale Inno alla gioia.

Tutto questo in meno di un’ora di lezione che ha accresciuto tra i giovani del Musicale viterbese l’innamoramento per il genio di tutti i tempi. I ragazzi hanno tributato al maestro De Palma un fragoroso applauso finale, unico e spontaneo  espediente  a loro disposizione per esprimere una sincera gratitudine.

Il Festival proseguirà domani (domenica 28 ottobre) nella chiesa del Gesù di Viterbo (ore 17,30) proprio col maestro De Palma in un concerto al mezzacoda Alfonsi.

La manifestazione ha il sostegno della Regione Lazio e la collaborazione con il Touring Club Italiano e l’Università della Tuscia, con il patrocinio della Provincia di Viterbo, del Comune di Viterbo e l’appoggio tecnico di Carramusa Group, Alfonsi Pianoforti, Balletti Park Hotel, Il Borgo di Bagnaia e ProgettArte3D.

Il Festival “I Bemolli sono blu”  è  promosso e organizzato dall’Associazione Musicale Muzio Clementi. Direttore artistico Maestro Sandro De Palma.

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