Giuseppe Rescifina, viterbese di adozione, giornalista e saggista, ama Dante e la sua Commedia da sempre. Lo dimostrano le tante conferenze (non solo nel Viterbese) che ha tenuto da alcuni anni a questa parte. su episodi, personaggi, luoghi, curiosità, dall’Inferno al Paradiso. Stavolta è alle prese con i Canti che richiamano il Natale nella pièce da lui ideata e interpretata dal titolo “Dante, la Vergine e il Natale” e organizzata da Tuscia E20, che verrà data nel giorno della Befana alle ore 16,30 nella chiesa di Santa Maria della Verità a Viterbo per interessamento del gruppo consolare di Viterbo del Touring Club e della parrocchia La colonna sonora è affidata al soprano Nicoletta Zappa, accompagnata dall’organista ucraino Semen Kravtsov. Rescifina ci introduce nel III Canto del Purgatorio quando Virgilio spiega la capacità, stabilita da Dio, che i corpi eterei possano sentire il caldo e il gelo, possano, cioè, soffrire fisicamente tutti i tormenti che la giustizia divina ha stabilito per ciascuno di loro (tanto all’Inferno che al Purgatorio).

Si tratta dunque di un mistero che l’uomo non può penetrare per la sua limitata ragione. Altro riferimento al Natale è nel XX Canto del Purgatorio nel quale Dante si scaglia contro il vizio della cupidigia: Per bocca di Ugo Capeto vengono esaltate la povertà e la generosità. Poi ricorda san Nicola di Myra, patrono di Bari legato alla figura di Babbo Natale. L’antichissima racconta che Nicola venuto a conoscenza delle difficoltà economiche di una famiglia e del proposito di quel padre di far prostituire le sue tre figlie, decise di nascosto di buttate attraverso una finestra, ripetutamente, in quella casa, tre sacchi di monete d’oro in moda da dotare le tre “pulcelle” per il matrimonio e quindi allontanare il rischio di una vita peccaminosa. C’è poi il riferimento al Gloria in exelsis Deo che le anime purganti eseguono come preghiera, come gli angeli accorsi sulla stalla di Betlemme. Nel VII Canto del Paradiso Beatrice parla a Dante del mistero dell’incarnazione di Gesù, che è il mistero centrale del cristianesimo. La conclusione è affidata alla lettura del XXXIII Canto del Paradiuso con la preghiera alla Vergine di san Bernardo di Chiaravalle e la visione di Dio “amor che move il sole e l’altre stelle”. Il soprano Nicoletta Zappa, accompagnata al’organo da Semen Kravtsov presenta tre alcuni brani riferiti al Natale e alla Vergine di Brahms, Saint-Saens e Wade.

Laureata in canto lirico al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Nicoletta Zappa si è recentemente esibita come soprano solista per la prima assoluta del brano “Die Chinesische Flote” di Ernst Toch, presso l’auditorium della radio Svizzera Italiana, diretta dal Francesco Bossaglia.  Nel 2020 ha partecipato come alunna effettiva al corso di canto di William Matteuzzi presso l’accademia Chigiana e cantato nella Grand Hall del conservatorio di Vilnius (Lituania) per un progetto organizzato dalla Royal Danish Academy in Danimarca.. L’organista Semen Kravtsov, nativo di Torez in Ucraina, ha studiato al Seminario teologico ortodosso di Odessa e ha frequentato la Scuola musicale comunale di Viterbo con Ferdinando Bastianini. .

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