VITERBO – “Leggiamo dai giornali locali che il Sindaco Leonardo Michelini annuncia l’eventuale collaborazione con un soggetto privato nella gestione del servizio idrico della provincia.

La decisione è all’ordine del giorno dell’assemblea dei Sindaci soci di Talete prevista per il 19/12/2016.
Sembra che per il Sindaco Michelini non sia successo nulla nelle ultime settimane.

Ricordiamo che dal decreto legislativo sui servizi pubblici locali, attuativo della delega di riforma della Pubblica Amm.ne, erano stati stralciati gli articoli relativi al tema del servizio idrico.

Senza contare che successivamente la Corte Costituzionale ha dichiarato , illegittima la delega contenuta nella stessa Riforma Madia nelle parti in cui prevede che l’attuazione attraverso i decreti legislativi possa avvenire dopo aver acquisito il solo parere della Conferenza Stato-Regioni, sede dove serve invece un’intesa per poter procedere.

A tutto ciò si aggiunge la schiacciante sconfitta delle Riforme del titolo V della Costituzione bocciate con il Referendum del 4 dicembre.

Di che parliamo caro Sindaco? Ogni disposizione volta alla privatizzazione dei beni pubblici ed in particolare dell’acqua è stata respinta sia dai cittadini che dagli organi istituzionali.

Ci chiediamo, quindi, chi le da mandato di intraprendere la strada della privatizzazione della gestione idrica, considerato inoltre che in questa provincia si è ottenuto uno dei risultati più alti sia riguardo al Referendum del 2011 sulla gestione pubblica dell’acqua, che in quest’ ultimo del 4 dicembre.

La volontà dei cittadini è chiara e va in senso opposto alla privatizzazione. L’unica via percorribile risulta la Legge 5, la legge regionale d’iniziativa popolare volta alla ripubblicizzazione del servizio idrico.

Una Legge a tutti gli effetti esecutiva a cui vanno date le gambe per renderla applicativa, ed è di questo che dobbiamo parlare.

Il Comitato annuncia che si batterà in ogni sede e in ogni modo per contrastare questa inaccettabile proposta presentata dal Sindaco Michelini e, come primo passo, chiede da subito lo stralcio del punto all’ordine del giorno dell’assemblea del 19/12/2016 sull’entrata di soggetti esterni privati”.

Comitato Non ce la Beviamo

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