«Neanche in occasione del Centenario della Vittoria Italiana nella 1a Guerra Mondiale, che dovrebbe costituire patrimonio nazionale condiviso, – dichiarano da CasaPound Viterbo – certuni riescono ad accantonare l’odio ideologico.


CasaPound Italia, nella giornata di domani 3 novembre, si appresta a celebrare la ricorrenza con una manifestazione nazionale.

Eppure non lo farà contro qualcuno o qualcosa.

Noi domani saremo a Trieste per l’Italia, al di sopra di stantie quanto ridicole polemiche che non rendono affatto onore ai 600.000 caduti italiani nelle trincee ed al milione di feriti, mutilati ed invalidi che, col sangue che proprio in quegli anni si fece italiano, pagarono un prezzo altissimo per tutti.

E’ difficile, in circostanze del genere, credere ai propri occhi aprendo alcuni quotidiani locali per apprendere che a Viterbo si organizzino dibattiti pubblici con “il proposito di sottrarre l’anniversario al reazionarismo e al nazionalismo di stampo fascista” e non per ricordare con il rispetto dovuto il sacrificio estremo che tutti, indistintamente, portarono a compimento unicamente servendo il Tricolore e quell’idea di Patria che fino ad allora ci era stata negata.

Anche per coloro che oggi (sinistra in generale) scelleratamente, parlano di superamento del concetto stesso di confine nazionale o di antimilitarismo.

Ecco perchè ci vediamo costretti a bollare come ridicola l’iniziativa di Patria Socialista ed USB prevista per domani, non senza esimerci dal ribadire che quei “figli del popolo” e quei “fanti-contadini” dei quali si riempono impunemente la bocca non ebbero, nelle pur tragiche circostanze che ci condussero alla Vittoria, alcun colore politico.

Vogliamo comunque, nostro malgrado, rispondere ai deliri di questi signori, perché è vero che tra gli interventisti ci furono anche rivoluzionari di sinistra e sindacalisti (il Fascismo ancora deve nascere in quel periodo), ma questi finita la guerra andarono, nella loro quasi totalità, a serrare le fila dei Fasci Italiani Di Combattimento.

Stesso discorso vale per gli Arditi (se si eccettua la compagine degli Arditi Del Popolo, composta da un centinaio scarso di autentici Arditi a confronto delle migliaia che confluiranno negli Arditi D’Italia e nel PNF poi).

Quindi ci sembra surreale da parte di questi soggetti voler rivendicare i meriti della Vittoria addirittura tentando di estromettere i fascisti. Al ridicolo non c’è veramente mai un limite. A questi signori non ci rimane altro che ricordare una cosa: “Il vero arditismo è solo fascista”».

 

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