Breve ma significativa cerimonia al rettorato di S.Maria in Gradi dell’Università della Tuscia per ricordare dodici ebrei che furono rastrellati a Viterbo e provincia nel dicembre 1943 e detenuti nel carcere di S. Maria in Gradi. Dieci furono deportati nel campo di Fossoli e poi nei campi nazisti, da dove solamente una sopravvissuta fece ritorno.

E’ stata scoperta una targa in ricordo di quelle persone. Prima hanno preso la parola il rettore Stefano Ubertini, l’assessore comunale Antonella Sberna, Angelo Di Porto che ebbe alcuni familiari deportati, il sindaco di Vetralla Franco Coppari e il direttore del dipartimento beni e attività culturali della Comunità ebraica di Roma Claudio Procaccia.

Tutti hanno sottolineato l’importanza della memoria di quei tragici anni affinché nessuno possa dimenticarli. Tutte le istituzioni-è stato detto- hanno il dovere di mantenere viva la coscienza di ognuno per allontanare dalla società ogni pericoloso estremismo.

Alla cerimonia hanno assistito docenti e personale dell’UNITUS. Nella targa sono riportati di nomi dei deportati: Angelo Di Porto, Letizia Anticoli, Jader Spizzichino, Marta Coen, Martino Wolff, Matilde Levi, Reale Di Veroli, Anna Di Veroli, Letizia Di Veroli, Adalgisa Efrati, Arnoldo Majer.