Luisa Ciambella

“Ringrazio l’Azienda sanitaria locale per aver detto con chiarezza che il laboratorio analisi di Belcolle è in grado di leggere i tamponi per la diagnosi dell’infezione da Coronavirus con tempestività, immediatezza e professionalità. Un conforto per tutti noi. A questo punto per poter eseguire le analisi in loco senza dover inviare ogni volta i tamponi al Policlinico Gemelli, serve soltanto l’autorizzazione della Regione Lazio che non potrà che prendere atto del costante incremento di contagiati nella provincia di Viterbo. Un incremento che a detta dell’assessore regionale alla Sanità D’Amato e degli esperti è purtroppo destinato a crescere. Non sono certo voci isolate le indicazioni espresse dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus che chiede di aumentare il più possibile l’identificazione e la diagnosi su casi sospetti e contatti sintomatici di casi confermati.  Queste indicazioni sono state ribadite dal Comitato Tecnico – Scientifico per l’emergenza Covid-19, che per quanto riguarda gli operatori sanitari esposti al rischio contagio, raccomanda “l’esecuzione dei tamponi per contenere quanto più possibile la diffusione del virus“. L’esperto cinese Yunqing Qiu, primario del reparto malattie infettive del primo ospedale affiliato dell’Università di Zhejiang, dichiara che tra le azioni che la Cina ha posto in essere per debellare il virus c’è il fare i tamponi il prima possibile ed aumentarne il numero per scoprire i positivi tempestivamente e sottoporli il prima possibile a terapia. Tutte queste autorità e persone sono convergenti nell’indicare la necessità di aumentare il numero dei tamponi, come nell’aumentare i tamponi significativamente per il personale sanitario anche asintomatico esposto in prima linea per tutelare la loro salute e quella dei pazienti. Sempre nella stessa direzione, la posizione assunta della Cgil ieri mi sembra molto chiara. Alla luce di questa importante notizia che la Asl ci ha fornito e a fronte delle esigenze aumentate e che aumenteranno ineludibili si rende perfettamente compatibile l’impiego immediato del nostro laboratorio, che potrebbe nella disponibilità delle letture dei 160 tamponi essere rispondente con le necessità reali della provincia di Viterbo e eventualmente di quelle di Rieti, decongestionando così l’Ospedale Spallanzani e il Policlino Gemelli. Il Decreto “Cura Italia” consente di poter accedere all’assunzione di nuove professionalità sanitarie sia per l’esecuzione dei tamponi che per la lettura degli stessi. Sono convinta che la Regione Lazio accoglierà la richiesta non certo mia ma, della grande maggioranza dei sindaci e amministratori di questa provincia che hanno dimostrato di avere a cuore le loro Comunità e che meritano di essere sostenuti nel dare risposte adeguate ai loro cittadini. Un ringraziamento sentito all’unità di crisi e a tutti gli operatori sanitari e non di ogni tipologia che in queste ore sono in prima linea nell’affrontare questa emergenza sanitaria”.