Se confermate le ricostruzioni di queste ore, si tratterebbe dell’ennesimo episodio di prevaricazione e di brutalità nei confronti di una donna. Un episodio che ci deve far riflettere anche sull’ambiente all’interno del quale si sarebbero verificati i fatti e per il quale sono finiti indagati due esponenti di CasaPound.

Parliamo dello stesso movimento che anche di recente ha strumentalizzato vicende simili per lanciare campagne di odio contro l’‘immigrazione selvaggia’ e a difesa delle ‘nostre donne’. Le donne, invece, non appartengono a nessuno. Nessuno può reclamare un diritto di proprietà su di esse. E una violenza è un sempre un crimine, sia se compiuta da un italiano che da uno straniero.

In questo momento la mia vicinanza e la mia solidarietà vanno tutte alla vittima, alla sua famiglia e alle persone che le sono accanto.
Per i presunti autori, infine, se riconosciuti colpevoli, ci aspettiamo le giuste pene per le loro azioni”.

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