Cinque nuove allieve del Comitato della Croce Rossa di Viterbo hanno conseguito il Diploma di Infermiera Volontaria

Si è svolta oggi, presso la sede della Croce Rossa Italiana (CRI) di Viterbo, la tradizionale Cerimonia della Lampada che ha visto la consegna della Croce e dei gradi di Sottotenente a cinque neo Crocerossine Infermiere Volontarie(II.VV.).

Allevento, tenutosi nel rispetto delle norme anti Covid-19, hanno preso parte il Prefetto Dott. Giovanni Bruno, il Sindaco di Viterbo Prof. Giovanni Maria Arena, il Comandante dellAviazione dellEsercito Generale di Divisione Andrea Di Stasio, il Comandante della Scuola Sottufficiali dellEsercito, Generale di Brigata Alberto Vezzoli, le Autorità militari locali e lIspettricedelle II. VV. di Viterbo, Sorella Caterina Bellacima.

Con il significativo momento della consegna della lampada, le crocerossine trasferiscono idealmentenelle mani delle neo-diplomate loperosità delle Infermiere Volontarie. Tale simbolo trova le proprie radici nel 1854 quando, durante la guerra di Crimea, Florence Nightingale, un’infermiera britannica antesignana della professione infermieristica, visitava nel buio della notte i feriti di guerra recando con una lanterna.

Il Presidente del Comitato CRI di Viterbo, Marco Sbocchia, nel ringraziare gli ospiti per la partecipazione, ha espresso il suo compiacimento alle allieve per limpegno e la passione con cui hanno brillantemente concluso il percorso biennale di studi, nonostante le criticità imposte dalla pandemia.

Il vostro servizio a favore degli ultimi e dei vulnerabili – ha rimarcato il Presidente è e sarà sempre ben rappresentato nelle quattro parole che costituiscono il vostro motto: ama, conforta, lavora e salva.

Il Corpo delle Infermiere Volontarie rappresenta una componente ausiliaria delle Forze Armate. Per diventare crocerossine, le allieve frequentano un corso di studi che comprende materie medico-infermieristiche, legislazione militare, legislazione della CRI, pronto soccorso, protezione civile e lo svolgimento di un tirocinio presso i reparti ospedalieri.

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