Il Segretario Generale CISL FP Viterbo, Renato Trapè, scrive una lettera aperta al Presidente dell’Università Agraria di Tarquinia chiedento una organizzazione funzionale dell’Ente.

«Da circa un mese abbiamo chiesto di far chiarezza sull’organizzazione interna di Codesto Ente a seguito del mancato rinnovo degli incarichi di responsabilità ai funzionari preposti; purtroppo ad oggi, a parte la breve nota con la quale si contestano le nostre affermazioni e preoccupazioni, nessuna informativa ci è pervenuta al riguardo.

In più occasioni all’Amministrazione è stato richiesto un incontro per l’apertura di un confronto sulle varie problematiche dell’Azienda senza avere risposta, dimostrando un atteggiamento poco vocato e sensibile ad un corretto esercizio delle relazioni sindacali.

Ora, per quanto è a nostra conoscenza, la situazione è sempre meno chiara e confusa, il personale che sino ad oggi ha predisposto gli atti amministrativi e gestionali nel rispetto delle norme vigenti nell’interesse dell’Ente e della collettività è stato messo da parte e si procede con decreti avocando al Presidente ogni atto di gestione, compreso addirittura il fondo dell’Economato per le piccole spese.

Ci chiediamo: ma la politica non aveva solo poteri di indirizzo e di controllo? E in questo caso chi controlla il controllore? E tutti gli atti sono legittimi? Sono completi dei necessari pareri tecnici e amministrativi?

In una Amministrazione Pubblica non è sicuramente questo il sistema di conduzione e organizzazione più corretto e trasparente.

Inoltre il personale amministrativo/contabile, nonostante il senso di responsabilità e collaborazione, sembra non venga messo nelle condizioni di svolgere regolarmente la propria attività, non sempre è a conoscenza con la giusta modalità e tempi degli atti emessi dal Presidente.

Come già evidenziato nelle precedenti note, riteniamo che questa situazione di incertezza e confusione sull’organizzazione funzionale e gestionale non è di certo la migliore garanzia dell’attività futura dell’Università Agraria di Tarquinia e del personale dipendente.

Pertanto siamo a ribadire la nostra richiesta di rivisitazione dell’attuale, incomprensibile, modalità gestionale dell’Ente, tornando a svolgere ognuno il proprio ruolo: la politica a redigere atti di indirizzo e controllo, i responsabili gli atti di gestione.

Si fa presente che qualora il perdurare di tale situazione dovesse compromettere il salario e gli interessi in generale dei lavoratori, saremmo costretti ad intraprendere tutte le azioni ritenute necessarie».