Nel pieno dell’autunno, il Club Enogastronomico Viterbese non poteva non dedicare la conviviale di novembre alla “zucca” un frutto che nei secoli passati ha rappresentato una riserva alimentare di particolare importanza.

Importata dai conquistadores spagnoli affascinati più dalla bellezza che dall’uso alimentare in Europa non ebbe vita facile essendo destinata a cibo degli animali e del popolino, la cosiddetta carne dei poveri.

Solamente con le carestie che investirono il vecchio continente che assurse a cibo prediletto di tutte le classi sociali.

Sabato 19 novembre presso il ristorante “Nando al Pallone” si parlerà e si degusterà uno spartito, appositamente studiato dal Direttivo, a base di “Cocurbita” allietato dalla fantasia e dall’ingegno del maestro cantastorie Fabrizio con una performance sul tema della serata.

Articolo precedenteLe atlete viterbesi al World Cup of Majorettes Sport di Montecatini Terme
Articolo successivoV tappa del tour nazionale del “Google Educator Group Italia” a Viterbo