SI DIANO RISPOSTE AI CITTADINI ORA , A COMINCIARE DALLE BOLLETTE PAZZE.

E’ ora di smettere di fare lo scarica barile, caro Arena, la responsabilità è di tutti voi amm.ri che fino ad oggi avete sostenuto la Società.

Si dimentica quando lo scorso anno mandò in sua rappresentanza il consigliere Marini all’assemblea dei soci di Talete a votare SI all’ aumento delle tariffe?
Lei , i suoi predecessori e tutti gli amministratori che attualmente compongono l’assemblea dei soci di Talete sono responsabili di aver alimentato sino ad oggi una società che da anni è in dissesto economico e inefficiente nei servizi resi all’utenza.
La lottizzazione delle poltrone e le logiche clientelari all’interno della Spa hanno prevalso e gli amministratori si sono spartiti la torta lasciando in mano a manager ben pagati la gestione del servizio con tutti i disagi che ne sono derivati ai cittadini : continui aumenti delle bollette, distacchi ingiustificati, file interminabili agli sportelli e i ripetuti errori nelle fatturazioni.

Dinamiche che inevitabilmente si ripropongono nelle gestioni private dove la torta da spartire questa volta è il profitto; d’altronde basta vedere i territori gestiti da ACEA.
Ora però la misura è colma! Cari Sindaci e caro Presidente della Provincia , smettete di cadere dal pero e di rimpallare le responsabilità.

A nulla serve chiedere alla Regione nuovi finanziamenti per alimentare lo stesso sistema, a nulla serve portare linfa ad una Società agonizzante.

Occorre cambiare modello di gestione, l’esperienza Talete va superata e la gestione del servizio idrico va sottratta alle Spa e restituita alle comunità. Ciò si può e si deve fare!
Il primo passo da compiere è cambiare la natura giuridica di Talete e trasformarla in un Ente di diritto pubblico che possa ricevere finanziamenti pubblici ed avere accesso direttamente al credito da parte di Cassa Depositi e Presti.

Alla Regione va richiesto l’intervento della fiscalità generale per affrontare i problemi di inquinamento, va richiesta l’individuazione dei bacini idrografici per uscire dalle dinamiche del gestore unico, in sostanza va pretesa l’applicazione della Legge Reg.le 5/2014.
Ma sono i Sindaci e il Presidente della Provincia che devono decidere da quale parte stare : continuare a sostenere ancora Talete Spa e la privatizzazione o scegliere la strada della ripubblicizzazione.

Alcuni Amministratori coraggiosi, come il Sindaco di Farnese, stanno conducendo nella nostra provincia la battaglia per difendere la gestione pubblica del servizio idrico che attualmente esercitano direttamente nei propri territori e che è esempio di efficienza e di economicità.

Chiediamo quindi che ognuno si assuma la propria responsabilità e che dichiari quale è la sua scelta.
Il tempo è scaduto, si diano risposte ai cittadini ora, a cominciare dalle bollette pazze.
Noi siamo pronti a scendere in piazza.