«A volte la politica si fa scrivere… Politica, con la maiuscola. Questo – scrive Andrea Cipolla, Comitato Tutela Ambiente Grotte Santo Stefano, – è quanto accaduto nel Consiglio comunale straordinario di giovedì 4 luglio u.s. grazie alla massiccia presenza di decine di cittadini di Grotte Santo Stefano, partecipi e composti, che hanno festosamente invaso l’aula assembleare del Palazzo comunale di Viterbo: bambini (parecchi), anziani, famiglie, i membri del Comitato Tutela Ambiente- Grotte Santo Stefano con le magliette arcobaleno, perfino uno splendido cagnone che…portava a spasso il suo padrone! Poi il dibattito che, al di là delle fisiologiche dialettiche politiche, ha visto sostanzialmente concordi nelle scelte maggioranza ed opposizione, di fronte alle autorevoli presenze del Primo cittadino e del Prefetto. Restano però aperti alcuni temi a nostro avviso importanti, poco riportati dagli organi di informazione ed invece sottolineati in maniera incisiva nell’intervento della Presidente del Comitato, Avv. Stefania Buco.

Innanzitutto i dati “ballerini” circa la circolazione di mezzi pesanti, finalmente quantificati dalla Cosmo Energy in 13 (e ritorno!) al giorno quando, in altre occasioni, ci si era tenuti su numeri sensibilmente più bassi (testuale: ”i mezzi coinvolti saranno nell’ordine di cinque/sei unità al giorno”). Ci rivolgiamo a questo punto al Sig. Sindaco, in quanto garante della salute e della sicurezza dei suoi concittadini perché quanto prima commissioni uno studio qualificato ed esaustivo sull’eventuale variazione della viabilità e della sostenibilità in caso di costruzione dell’impianto in località Campolungo.

Le direttive emergenti dall’ Ordinanza del Ministero della Salute del dicembre 2018, ampiamente illustrate e citate dall’Avv. Buco, rendono necessario, urgente, indifferibile l’adozione di un Regolamento di salute pubblica e sanità per il territorio viterbese e segnatamente grottano. Anche in questo caso ci rivolgiamo con fiducia al Sindaco , garante per la salute dei cittadini, ed al Sig. Prefetto, rappresentante dello Stato sul nostro vessato territorio.

Infine, gli interventi di alcuni Consiglieri hanno sottolineato l’apparente incongruità tra l’investimento fatto per la costruzione dell’impianto e la fideiussione a garanzia dell’eventuale rimozione dell’impianto stesso in caso di sopravvenute criticità. Crediamo possano essere utili alcune domande, affinchè ognuno possa avere tutti gli elementi per elaborare un giudizio, favorevole o contrario, sulla questione biometano. Innanzitutto : a quanto ammonta il capitale della Cosmo Energy s.r.l. (controllata)? Ha la Enersi (controllante), definita dal sig. Romagnoli “una holding”, sede legale (cosa peraltro legittima e del tutto consentita) a Oliva, las Paimas, nelle Canarie? Si avvantaggia pertanto, come peraltro tantissime altre società italiane, del regime fiscale concesso dalla Spagna alle “Regioni Ultraperiferiche” intorno al 4%? Che ruolo potrebbe avere, inoltre, nella futura gestione dell’impianto la Biogaservizi di Trieste?

Ringraziando per lo spazio concesso in questa e più occasioni, il Comitato rende noto che altre iniziative di opposizione democratica e pacifica coinvolgeranno ancora la popolazione grottana e che alcuni di noi parteciperanno, riconoscibili dalla maglietta arcobaleno, anche al prossimo consiglio straordinario sull’incidenza dei tumori, in virtù di una coscienza per la tutela dell’ambiente e del nostro territorio, la difesa dei diritti alla sicurezza e salute dei cittadini costituzionalmente garantiti, che ogni giorno di più cresce in tutti noi.

Come sempre… sempre liberi!»

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