Non solo la Confesercenti di Viterbo ha aderito alla manifestazione organizzata dalle O.O.S.S. , ma anche organismi e strutture che operano a livello nazionale e regionale della stessa confederazione.

Da sempre la Confesercenti a tutti i livelli è in prima linea contro la criminalità organizzata che si manifesta sotto tante sfaccettature.
La lunga crisi che stanno vivendo i territori e le imprese a livello nazionale hanno trasformato l’economia legale, ma anche quella illegale.

L’usura, un fenomeno legato alla marginalità sociale, è diventata un mercato miliardario e strategico per la criminalità organizzata; non solo mafia, ma anche boss e clan locali che usano il racket e denaro a strozzo per “conquistare” il territorio e impossessarsi dei beni e delle attività delle vittime sempre più spesso imprenditori, infiltrandosi cosi nell’economia sana.

Alcune questioni su cui è stato incentrata l’ultima ricerca del rapporto di S.o.s. Impresa , rete per la legalità, l’associazione antiracket e anti-usura promossa da Confesercenti, come gli sportelli e i laboratori antiracket presenti su tutto il territorio nazionale, compresa la città di Viterbo e provincia.

Non solo una partecipazione promossa dalle organizzazioni Sindacali Cisl, Cgil e Uil, ma disponibile – conclude il Presidente di Confesercenti di Viterbo e membro della Presidenza Nazionale – ad una collaborazione come da sempre, con tutte le componenti della giustizia, le forze dell’ordine, sociali ed economiche del territorio, offrendo aiuto concreto alle vittime dei reati di tipo estorsivo ed usuraio, a partire dalla tutela legale attraverso gli sportelli di S.O.S impresa e laboratori anti-usura promossi dalla nostra organizzazione per tutte le attività, che vogliamo ancora ricordare si ispirano al principio “del volontariato e della gratuità”.

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