Torna alla ribalta in questi giorni la discussione sulla tassa di soggiorno e sulla scelta del Comune di Viterbo di raddopppiarla. Rimanendo coerente con la posizione assunta fin dall’inizio la Confesercenti – sia a livello nazionale che locale – sostiene che la tassa di soggiorno non può servire per fare cassa e che le entrate debbono, invece, essere reinvestite sui turisti.

“Per quanto riguarda l’aumento approvato dal Comune di Viterbo – dice Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti di Viterbo e Responsabile Area Turismo regionale – è una scelta, coerentemente con quanto abbiamo affermato in passato, che non condividiamo, soprattutto perché avviene in un periodo in cui la gente è alle prese con una minore disponibilità economica e questo finisce con l’influire sulla scelta delle destinazioni. Riceviamo spesso delle segnalazioni – dichiara Peparello – da parte dei tour operator che lamentano una mancata informazione della tassa e degli aumenti, informazioni che dovrebbero essere fornite almeno con un anno di anticipo.

Gli stessi tour operator lamentano che questi aumenti, effettuati a stagione inoltrata, creano diffuicoltà dovendo apportare un sovrapprezzo sul pacchetto inizialmente offerto ai turisti. Altra questione da sfatare – continua il presidente della Confesercenti – è che la tassa di soggiorno sia estremamente necessaria e che venga adottata da tutti i comuni. Un dato di fatto è certo: su 8057 comuni in Italia è stata adottata soltanto da 500 e molti l’hanno addirittura ridotta. Un’altra critica risalente ad un recente passato è che manca un vincolo di destinazione dei fondi provenienti dalla stessa tassa.

E’ necessario – aggiunge – che il turista venga informato su come i soldi che versa verranno spesi dal comune, fondi che devono essere investiti in un progetto per l’accoglienza al fine di fornire una chiara immagine di quanto è importante il contributo da parte di chi si trova a visitare la città”. Peparello rilancia la proposta della necessità di costituire immediatamente dei comitati di gestione con la partecipazione delle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative del turismo, delle stesse imprese e degli organismi comunali.

“Come Confesercenti Turismo – afferma ancora Peparello – oltre ad aver proposto al ministero di competenza il varo di una normativa nazionale sulla tassa di soggiorno, che dovrebbe essere emanata entro poco tempo, riteniamo necessaria anche la compilazione di un decalogo contenente principi chiari, trasparenti e comportanentali su come debbono essere utilizzati i fondi derivati dalla tassa di soggiorno. Per questo – conclude il presidente della Confesercenti – chiediamo al sindaco di Viterbo e agli assessori competenti di convocare al più presto un incontro propedeutico all’istituzione del comitato”.

Commenta con il tuo account Facebook