La Casa circondariale di Viterbo, in quanto produttrice di miele nel tenimento agricolo dell’istituto, ha partecipato, anche nel corrente anno, all’importante concorso nazionale “Tre gocce d’oro – Grandi mieli d’Italia – Premio  Giulio  Piana”.


Nell’edizione 2018 sono state presentate 1124 istanze di partecipazione con assegnazione dei seguenti riconoscimenti: “3 gocce d’oro” a 16 aziende; “2 gocce d’oro” a 158 aziende e “1 goccia d’oro” a 352 aziende.

Per il Lazio, dopo un selezione operata dall’Osservatorio Nazionale Miele con valutazione delle caratteristiche visive, olfattivo-gustative e tattili dei prodotti, sono state premiate complessivamente 9 aziende: 3 (fra cui la Casa circondariale di Viterbo) con il riconoscimento di “2 gocce d’oro” e 6 con il riconoscimento di “1 goccia d’oro”.

Non va trascurato che il lavoro agricolo, congiuntamente a quello manifatturiero (falegnameria, sartoria, officina fabbri), rientra nelle molteplici  attività rieducative organizzate nel penitenziario.

Oltre all’Apiario, sono attive in istituto due serre, una utilizzata per la produzione di germogli ad uso alimentare, l’altra interessata al progetto “Clorofilla” per detenuti dimittendi a seguito di un bando della Regione Lazio.

Il risultato conseguito nel Premio Giulio Piana è motivo di orgoglio e di grande soddisfazione per la Casa Circondariale di Viterbo per il miele millefiori “Mamma-gialla” che a visto riconosciute le “2 gocce d’oro”, conquista, nel territorio della Tuscia, una posizione leader, per qualità del prodotto, nel settore della mielicultura.

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