«Lo scrivente Consorzio obbligatorio costituitosi nel 2005 ed avente quale oggetto sociale la realizzazione delle opere di urbanizzazione presso l’area artigianale industriale Acquarossa, in forza di convenzione con il Comune di Viterbo (atto Notaio Sindona del 14.8.2008 rep. 4194 Racc. 2921) ha realizzato il primo stralcio funzionale delle stesse, beneficiando in parte di un finanziamento concesso dalla Regione Lazio (49% dell’importo) e in parte con l’apporto dei proprietari dei terreni (51% dell’importo).

I lavori appaltati ad agosto 2016 sono terminati a dicembre 2017 e collaudati in data 18.6.2018, la rendicontazione dell’intera opera è stata approvata dalla Regione Lazio con Determina n. G01520 e pubblicata sul BURL n. 15 del 20.02.2020.
Il Consorzio Acqua Rossa è stato l’unico dei cinque consorzi finanziati dalla Regione Lazio ai sensi della L.R. 7/88, ad aver terminato e collaudato le opere di urbanizzazione per cui erano stati finanziati. L’individuazione di tale area, collocata a circa 7 chilometri dal centro abitato di Viterbo, quindi perfettamente idonea ad ospitare attività produttive, risale al lontano 1981, infatti in data 28.7.1981, verbale n. 244 il Consiglio Comunale di Viterbo in base a quanto previsto dal PRG, adottava il Piano Particolareggiato delle zone artigianali ed industriali del Comune di Viterbo (D1 e D2) tra le quali anche l’area artigianale/industriale denominata Acquarossa.

Successivamente in data 1.3.1983, verbale n. 755 il Consiglio Comunale di Viterbo procedeva all’approvazione dell’indagine geotecnica ad integrazione degli elaborati dei P.P.E. relative alle aree artigianali ed industriali del Comune, tra cui anche la zona Acquarossa; Accoglieva inoltre tutte le osservazioni formulate dalla Regione Lazio al PRG inerenti le stesse aree ed approvava gli elaborati grafici redatti dai progettisti del piano, riportanti le modifiche ed integrazioni richieste dalla Regione

In data 01.03.1989 con deliberazioni del Consiglio Comunale n. 755 e 756 veniva approvato il Piano particolareggiato di tutte le zone industriali ed artigianali del Comune di Viterbo, nell’ambito del quale, tra gli altri, previsto quello ubicato in località Acquarossa.
Fatta questa breve cronistoria, prendendo spunto da articoli di stampa pubblicati negli ultimi mesi, aventi ad oggetto la non adeguatezza della strada Teverina ad assorbire l’aumento di traffico dovuto agli insediamenti produttivi già presenti e quelli che vi si andranno a collocare riteniamo utile rappresentare a Comune di Viterbo e Amministrazione Provinciale di Viterbo, alcune considerazioni di carattere generale al fine di poter agevolare la risoluzione della questione:

  • l’area ricade interamente in zona D1 artigianale industriale ed è l’unica del Comune di Viterbo ove sono ancora disponibili appezzamenti di terreno edificabili ed in considerazione di ciò potenzialmente idonea ad ospitare attività industriali di notevoli dimensioni;
  • copre una superficie di circa 56.000 mq. sulla quale insistono 120 lotti, la cui superfice minima è di 2.500,00 mq. con una edificabilità del 40% della superfice;
  • attualmente sono attive circa 30 aziende che svolgono giornalmente le loro attività impiegando circa 300/350 lavoratori, sono inoltre interessati altri 36 proprietari di lotti, per un totale di 56 operatori economici;
  • è prevista a breve la realizzazione di tre grandi insediamenti operanti nel settore energetico, della depurazione acque e della grande distribuzione, che daranno lavoro a 150/180 nuove unità lavorative;
  • la Regione Lazio – Direzione per lo Sviluppo Economico, le Attività Produttive e la Ricerca – con Determinazione 21 luglio 2021 n. G09863, pubblicata sul BURL n. 73 del 22/7/2021, ha riconosciuto l’area artigianale industriale Acquarossa, come area APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) prima e fino ad ora unica realtà regionale ad aver ricevuto tale riconoscimento dalla Regione Lazio;
  • tale importante riconoscimento inserisce l’area artigianale Acquarossa tra quelle vocate a ricevere i benefici derivanti dal PNRR. Tale situazione determinerà per le aziende presenti e per quelle che vi si andranno ad insediare, indubbi vantaggi in termini di finanziamenti regionali, nazionali ed europei, per cui, conseguentemente si avrà un incremento delle attività produttive, delle unità lavorative occupate e conseguentemente un aumento del traffico leggero e pesante;
  • il PRG del Comune di Viterbo, come da variante al PRG, adeguamento della viabilità,(Tav n. 4 E 7 Zonizzazione – allegata alla delibera n. 68 del 20.05.2003 ) prevede la realizzazione delle opere di che trattasi, necessità ribadita anche in sede di convenzione sottoscritta tra Comune e Consorzio Acqua Rossa (Atto Notaio Sindona repertorio 4194 raccolta 2921 del 14.3 2008), dove lo stesso Comune, si è impegnato “realizzare in tempi compatibili con l’intervento le opere principali ed accessorie necessarie per il collegamento della viabilità interna con la S.P. Acquarossa; in particolare ci si riferisce al tratto di collegamento esterno al piano ed alle opere di allaccio (svincolo e rotonda) sulla Provinciale”;
  • L’Amministrazione Provinciale nel 2013, su richiesta dello scrivente Consorzio, ha inserito tali lavori di potenziamento ed adeguamento del tratto di strada che va dall’allaccio tra la Teverina e la strada provinciale Pian del Cerro di collegamento con la SS 675 al bivio di Ferento, nel piano triennale OO.PP allegato al bilancio di previsione.

Alla luce di quanto sopra non è più giustificato nè rinviabile da parte degli Enti Locali preposti, un adeguamento della rete viaria in zona Acquarossa, in particolare lo svincolo di Ferento ed un potenziamento della strada provinciale Teverina con la S.S 675 al fine di;
a) non penalizzare l’utenza che normalmente usufruisce di tale via di comunicazione;
b) garantire alle imprese che operano e che andranno ad operare presso l’area artigianale industriale una viabilità adeguata e consona all’importanza che il sito produttivo sta assumendo, dando
esecuzione a quanto già previsto dal PRG sin dal 1974;
c) permettere alle aziende di sviluppare al meglio le loro potenzialità in termini economici e
occupazionali, evitando di mortificare, o meglio negare la crescita del sito produttivo Acquarossa, adducendo insostenibili ragioni di traffico, proprio da parte di chi dovrebbe per mandato e rappresentatività istituzionale provvedere a tale realizzazione

Per quanto sopra lo scrivente Consorzio chiede sia all’Amministrazione Provinciale di Viterbo che al Comune di Viterbo, ognuno per le proprie e specifiche competenze, di farsi parte attiva, in quanto crediamo, che dopo 47 anni dalla prima stesura del PRG sia arrivato il momento di dare risposte ai cittadini. Tale richiesta/sollecitazione nasce dal fatto, che se non si procede ora alla predisposizione degli atti di indirizzo, amministrativi e progettuali, necessari per la richiesta dei finanziamenti occorrenti alla realizzazione dei lavori, visto che il recovery Plan ed il collegato PNRR, prevedono specifici fondi finalizzati a tale scopo, non si vede come successivamente si potrà realizzare tale indispensabile opera che riguarda una delle strade più transitate della provincia.»