VITERBO – “Con dispiacere, con grande dispiacere, ho appreso la notizia della scomparsa di Antonio Febbraro, storico facchino di santa Rosa. Anche se la sua età non gli permetteva più di portare la Macchina la sera del 3 settembre, lui c’era sempre. E facchino lo resterà anche ora.

Un facchino nel cuore. IL facchino di santa Rosa. Con la devozione, la forza, il coraggio, la volontà e la viterbesità del vero facchino. Era orgoglioso di poter dare il suo aiuto alle cene in piazza a fine agosto. Era fiero di aver partecipato al trasporto del 1952, quando la Macchina di Santa Rosa arrivò per la prima volta a via Marconi. E proprio questo avvenimento lo portó davanti alle telecamere, in questi ultimi anni, a raccontare di quel lontano 3 settembre.

Era di poche parole davanti ai riflettori, ma il suo sguardo e i suoi occhi dicevano tutto. E poi Luna. Il suo adorato cane. Antonio era un uomo buono, dal cuore grande e nobile, che adorava la sua famiglia e la sua Viterbo. Se n’è andato pochi giorni prima di vedere la sua Rosina passare di nuovo per le vie della sua città. Mi piace pensare e credere che il prossimo 3 settembre sia proprio accanto a Lei. Alla famiglia Febbraro e a tutto il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa le mie più sentite condoglianze e quelle dell’intera città”.

Giovanni Maria Arena
Sindaco di Viterbo
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